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"No al Ddl Pillon", blitz delle femministe davanti Montecitorio

Roma, 9 apr. (askanews) - "Pillon nel Medioevo ci torni solo tu, noi di te, non ne possiamo più", è uno degli slogan gridato dalle femministe intervenute in piazza Montecitorio contro il mancato ritiro del Ddl Pillon e contro tutti gli altri disegni di legge su separazione, divorzio e affido le cui misure sono ritenute "pericolose" per le donne vittime di violenza e i loro bambini e che rischiano di confluire nel nuovo testo arrivato in discussione in Commissione Giustizia al Senato. "È un insulto per tutte le donne, per tutti i bambini, per chi ha subito violenza all'interno della famiglia". Un lungo striscione bianco con stampate le 170.000 firme raccolte finora contro il Ddl che porta il nome del senatore leghista ha circondato i/le manifestanti (D.i.Re, Cgil, Arci, Rebel Network, Udi, Cismai, Telefono Rosa, Fondazione Pangea), in testa le rappresentanti della Casa internazionale delle donne, tra cui una delle sua fondatrici, Edda Billi: "Intanto l'hanno messa da parte, questi signori... Signori si fa per dire eh... Perché sta succedendo qualcosa in Italia che è gravissimo ed è un attacco ai diritti che ci siamo conquistate in decenni e decenni di lotta, io personalmente sono nelle piazze dagli anni '70, credo che siano 48 anni". "Ti dà l'idea di come si sta muovendo questo governo, si sta muovendo in maniera criminale", ha denunciato la storica femminista. "Pillon nel Parlamento che ci stai a fare, a casa ci sono i piatti da lavare, i panni da stirare, i pupi da guardare, il cane da pisciare, le piante da bagnare, il cesso da sturare e il frigo da sbrinare..." A dare sostegno anche alcune deputate della presidenza del Gruppo Pd della Camera, tra cui Stefania Pezzopane, Alessia Morani e la vice-presidente Chiara Gribaudo: "Noi naturalmente chiediamo il ritiro immediato del ddl Pillon, perché irricevibile e inemendabile, contro le donne, contro i bambini. Per questa ragione, come Partito democratico, rilanciamo, propositivamente dicendo: facciamo nostra la direttiva europea e raccogliamo la petizione fatta da Titti di Salvo e altri sul congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni". "Ci vogliono 10 giorni di congedo di paternità obbligatoria almeno per condividere le responsabilità genitoriali tra madre e padre, è questo il vero modo di occuparsi della cura dei figli e anche della condivisione di responsabilità dei genitori", ha aggiunto Titti di Salvo. Alla fine un grande striscione per dire basta alla violenza di genere, vera emergenza nazionale.