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Montepulciano, addio all'autogrill a ponte ex Pavesi: il video dello smontaggio

Ancora qualche ora e “il Pavesi” non esisterà più. Ce ne sarà una versione moderna, in linea con le attuali esigenze di Autogrill, ma la storia che si scriverà da qui in avanti, non lascerà cuori infranti. Troppo ingombrante la stazione di servizio di Montepulciano Ovest da rimpiazzare. Per la mole, un progetto futuristico nato dalla mente di Angelo Bianchetti, e per la capacità di regalare emozioni. A chi si fermava per un caffè, ma soprattutto per chi lo aveva come vicino di casa. Tanti “orfani” che ieri notte si sono dati appuntamenti per assistere all’avvio della demolizione della struttura a ponte. Occhi lucidi, pensieri e un lungo nastro da riavvolgere. 

 


Quando nel 1967 sull’Autostrada del Sole viene posizionata questa opera avveniristica, il Paese è in pieno boom economico. Quel luogo, marchiato Pavesi (da qui il nomignolo affettuoso dato da chi abita in zona), rappresenta un parco di divertimenti per chi, vicino a casa, trova articoli mai visti e un punto di riferimento sempre aperto. Si possono sentire raccontare storie di ogni dove e in mezzo a tanti sconosciuti è facile fantasticare. “Prima che le grandi catene avessero il sopravvento, compravo qui i miei giocattoli – sottolinea Alice Raspanti, vicesindaco di Montepulciano -. C’era di tutto e per noi ragazzi di paese era una gioia passare da qui”. 
L’assessore, anche per dovere istituzionale, ha seguito da vicino tutte le operazioni: “E’ stato un tuffo al cuore, perché una parte della nostra vita se ne va. Ognuno di noi ha un ricordo speciale di quel posto, ma il valore aggiunto è il ruolo che la stazione di servizio ha rivestito nella collettività di Montepulciano e non solo”. 
L’aspetto ludico-gastronomico andava di pari passo con quello sociale ed economico. Inteso come beneficio diretto, per la quantità di persone che ogni giorno era in grado di chiamare, ma anche indiretto, perché era fonte occupazionale di prim’ordine. Prima del collasso del 2018, dovuto a cedimenti strutturali, erano una quarantina i dipendenti (gli stessi previsti dal nuovo progetto). E’ probabile, quindi, che buona parte della comunità locale abbia incrociato la propria vita con quella dell’Autogrill. “Venivi qui e trovavi gente che conoscevi – prosegue Raspanti -. Era un po’ come sentirsi a casa, anche perché magari le storie di chi lavorava in quel posto, diventavano un bene comune della cittadinanza”. 

 


Difficile perciò digerire questo colpo di spugna, anche se previsto da mesi. Un addio che non è stato contraddistinto da disagi. Le code che si sono formate, fino a quattro chilometri, non hanno rappresentato un problema e il traffico non si è mai interrotto. “Da una settimana attraverso le trasmissioni radiofoniche dedicate avevamo avvertito gli automobilisti a evitare il tratto di strada interessato, se possibile – evidenziano da Autostrade -. La programmazione ci ha permesso di non avere contrattempi nella circolazione”. La chiusura parziale dell’A1 andrà avanti fino a domani mattina alle ore 6, ma i tempi per concludere i lavori potrebbero essere più brevi. 
Questa notte è stata effettuata l’operazione più complicata, che ha richiesto anche l’interruzione completa della viabilità in entrambi i sensi di marcia. Il caratteristico ponte è stato sollevato da due gru, cancellando per sempre uno dei pochi autogrill ancora esistenti con questa conformazione. La demolizione era iniziata con la rimozione delle parti in vetro e in ferro. In pratica era stata eliminata tutta la struttura che fino a tre anni fa ospitava i locali della stazione di servizio. Poi la procedura ha riguardato i supporti laterali, dove erano collocate le scale. L’esecuzione di tutti i passaggi è stata affidata a una delle aziende che si era occupata di rimuovere il Ponte Morandi. Per avere una panoramica della situazione, è stato impiegato anche un elicottero. 
L’autogrill continuerà a funzionerà nei locali posizionati alla base del ponte, mentre entro la metà del 2022 è prevista l’inaugurazione della nuova area di servizio. Due strutture separate, il nuovo che avanza.