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Siena, l'addio a Brio: tanti in coda per salutare Andrea Mari

Un grande, rispettoso silenzio. E tanta gente fuori dall’Entrone, dove sono stati montati gli steccati di sapore paliesco. La camera ardente di Andrea Mari unisce nel dolore tutta una città, Siena. C’è chi è abbracciato e chi sta a testa bassa, in attesa di poter entrare a dare l’ultimo saluto a Brio. File dignitose e disciplinate, senesi nel massimo rispetto delle norme anti Covid che sfilano nella corsia di ingresso, si trattengono un attimo davanti al feretro, per un cenno e un segno della croce, e poi lasciano il Cortile del Podestà dall’uscita allestita per non creare assembramenti. Lì, al centro di un luogo simbolo della città, la bara è circondata da fiori, cuscini, corone. Si riconoscono i colori delle contrade più vicine al fantino “guascone” amato anche dagli avversari su Campo. Tra la folla, si riconoscono il Rettore del Magistrato, i capitani e i priori delle 17 consorelle, tanti colleghi di Brio. Ma soprattutto, c’è la gente comune, anche chi non lo ha mai visto indossare il proprio giubbetto. La perdita, per il Palio e ancora di più per tutta Siena, è enorme.