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La vittoria di Laura

Selene Bisi
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Può succedere che a un certo punto della vita arrivi il buio. La storia di Laura è quella di una donna che non ha mai smesso però, di cercare la luce. L'ha fatto passando per un percorso interiore difficile, in cui ha dovuto cambiare il modo di vedere le cose "ho capito che quando ho iniziato a guardare con occhi diversi le persone, anche loro lo hanno fatto con me" Laura ha 30 anni quando, solo dopo 8 mesi dalle nozze, il suo matrimonio finisce per sempre. "A quel punto non solo ero sfiduciata verso l'amore, ma proprio verso la vita. Vedevo il nulla." Il dolore per la fine del suo sogno d'amore le riacutizza una malattia autoimmune con cui Laura convive dall'età di 15 anni" era una malattia che comunque ero sempre riuscita a tenere a bada invece lo stress, la depressione hanno scatenato di nuovo ogni sintomo. " Ma Laura è una giovane donna bella e combattiva. Cerca di riprendere le redini della sua vita "ho provato a conoscere altri uomini, ma ero troppo sfiduciata. E soprattutto mi sentivo sempre, sempre inadeguata che è ancora peggio che avere sfiducia, quando dici a qualcuno -va bene, facciamo tutto quello che vuoi- pur di non dire la cosa sbagliata" Poi un giorno, per caso, riparla col suo ex marito "credo sia stato il momento di svolta assoluto, in cui ho capito che quello per cui avevo sofferto tanto non era l'uomo della mia vita" Da questa certezza, Laura inizia finalmente a osservare il mondo con nuovi occhi "un giorno in piscina, ho capito che l'amore poteva avere un altro volto. Ho guardato per la prima volta una persona che avevo sempre visto nel corso degli anni, ma per la prima volta l'ho guardato. E l'ho voluto in tutti i modi. L'ho corteggiato e da tre anni so con certezza che è lui l'amore" C'era un desiderio che Laura aveva accantonato però, quello di diventare madre. "Poi ci siamo detti: perché no? E sono rimasta incinta subito" Racconta così tutto il bello di fare un figlio a 38 anni, quando forse non ci pensavi neanche più "so di aver fatto tutto quello che volevo, a lavoro ho raggiunto il massimo che potevo raggiungere, mi sono divertita, non mi sono mai fatta mancare nulla: lo sfizio della borsa griffata, le serate. Forse il bello di aver un figlio non da giovanissima è che ci arrivi con una coscienza diversa" Oggi Laura descrive la sua vita quasi con un sospiro di sollievo, con la voce di chi ce l'ha fatta, è tornata a vivere, al punto da dare anche nuova vita. "Spero di essere una buona madre perché penso di essere una buona persona e ho capito che non è così scontato. Spero di poter formare un uomo buono. E so di poter contare sul mio compagno, che so già sarà un padre splendido" Gli anni di dolore sembrano lontani "certo, le cicatrici ci sono, ci saranno sempre. Se ripenso a quel periodo la sensazione è quella di farmi pena ed è terribile. Ma mi è servito per capire che mai più permetterò a qualcuno di farmi stare in quel modo." Laura si è scoperta forte "nei momenti di dolore assoluto, i miei genitori sono stati il punto fermo da cui trarre la spinta per rinascere" Laura ha cercato il buono in sé e l'ha trovato. Oggi la sua vita è fatta di tenerezza, del suo compagno che passa le serate con la mano sulla sua pancia come a custodire l'amore che hanno saputo creare. In questo gesto così naturale sembra esserci tutta la storia della forza della vita che prende il sopravvento, quando meno te lo aspetti.