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Montepulciano, scheletri umani vengono alla luce durante gli scavi con le ruspe: archeologi al lavoro

Marco Decandia
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A Montepulciano le ruspe hanno riportato alla luce alcuni scheletri. E' avvenuto all'imbocco di via Pasquino, nei pressi della scalinata della chiesa di Sant'Agostino. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di scavi effettuati dall'Enel per collocare una cabina di controllo dell'illuminazione pubblica. E' stata immediatamente avvertita la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, mentre alcuni archeologi e gli antropologi dell'Ateneo senese hanno lavorato nell'area e hanno evidenziato due scheletri ben conservati e i frammenti di altri, che hanno confermato che quello era un luogo di sepoltura, probabilmente di epoca medievale, come testimoniano alcuni oggetti di ceramica presenti. Duccio Pasqui, direttore della biblioteca comunale - Archivio storico “Piero Calamandrei” spiega: “Non dobbiamo dimenticare che era proprio nei pressi delle chiese che venivano abitualmente seppelliti i cadaveri. E in quel punto abbiamo l'antica chiesa di Sant'Agostino, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1285, e vi era anche, a pochissima distanza, quella di San Marco, di epoca vicina e oggi non più esistente. In linea di massima, le salme degli appartenenti all'aristocrazia e alle famiglie benestanti trovavano posto in chiesa, per il popolino c'erano i campi adiacenti”.