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Coronavirus Siena, il sindaco di Torrita: "La politica rinunci ai soldi e aiuti le famiglie in difficoltà"

Giuseppe Silvestri
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di Gennaro Groppa Il sindaco di Torrita di Siena, Giacomo Grazi, i quattro assessori e i dipendenti comunali (sono in 44 nella località della Valdichiana) hanno versato una quota del loro stipendio mensile nel fondo creato dall'amministrazione per l'emergenza Coronavirus. “E' una piccola goccia nel mare – afferma il primo cittadino Grazi – ma speriamo che il nostro gesto sia da esempio per altri Comuni in questo territorio ed anche oltre e pure per le compartecipate dei Comuni. Se tutti facessero ciò che abbiamo fatto noi ci sarebbero molti più soldi a disposizione nella Fase 2 per aiutare chi sta affrontando difficoltà a causa del Covid-19”. Sindaco Grazi, com'è nata questa idea? “Credo che in questa fase chi riesce il giorno 27 di ogni mese a riscuotere uno stipendio sia fortunato. Noi ci siamo detti che avremmo potuto devolvere una parte di quei soldi nel fondo che abbiamo allestito per l'emergenza. Prima lo abbiamo fatto noi della giunta e abbiamo chiesto se erano disposti a farlo anche i nostri dipendenti comunali. Anche tra loro abbiamo registrato una massiccia adesione. Ognuno può donare quanto vuole, io dico a tutti che dare anche solo un euro al giorno, che è l'equivalente del costo di un caffè, può portare a ottenere una buona cifra. Se in Italia in tutti i Comuni si comportassero così avremmo tanti soldi a disposizione. La stessa idea è stata seguita anche dal consiglio comunale”. In che modo? “Il gruppo di maggioranza ha proposto di devolvere nel fondo i gettoni di presenza dell'assise di tutti e cinque gli anni del mandato. L'idea è piaciuta anche all'opposizione, tanto che in consiglio c'è stato un voto favorevole unanime. Ad ogni assise c'è un gettone di presenza di 17 euro per ciascun eletto, i consiglieri sono 12 e facciamo 12 consigli all'anno per cinque anni (il conto totale è quindi di 12.240 euro, ndr)”.  Quale cifra avete già raggiunto con il fondo speciale per il Coronavirus? “Siamo arrivati a 30mila euro, abbiamo ricevuto molte donazioni da singoli cittadini, associazioni, imprese. Utilizzeremo questi soldi per la nostra comunità, per affrontare le emergenze economiche e sociali e anche per le difficoltà che potranno verificarsi nel settore scolastico”.