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Pronto soccorso, numeri da paura. Accessi record.

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Riccardo Pagliantini
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Poco più di un mese fa il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi parlava così della ristrutturazione del pronto soccorso dell'ospedale di Campostaggia a Poggibonsi: “Sarà un investimento di circa 4,5 milioni, un intervento dovuto considerando che la struttura era stata inizialmente concepita per ospitare 15mila visite all'anno ed ora siamo arrivati a 30mila”. Rossi lo definiva come un “investimento necessario”. Ecco, forse molto più che necessario riflettendo sui dati che offre Luciano Francesconi, direttore area funzionale Obi e percorso pediatrico, e referente dei pronto soccorso della provincia di Siena. “Siamo nell'ordine dei 40mila pazienti annui, lo dico veramente, non è una battuta”, spiega Francesconi. “Al 28 agosto sfioriamo le 20mila persone passate dal pronto soccorso di Campostaggia, una media di 2500 al mese. Si fa presto a vedere dove arriviamo, di questo passo supereremo ampiamente le 30mila. Quello che dice Rossi è quel che sta succedendo: un pronto soccorso nato per ospitare 20-25mila pazienti che va oltre i 30 mila”. A che punto è il nuovo pronto soccorso? “Il progetto di ristrutturazione è in previsione, è attualmente in embrione”. Un medico di Campostaggia, ad aprile, subì un'aggressione. “Chi lavora in pronto soccorso è esposto a queste difficoltà. Spesso i pazienti hanno la pretesa di avere tutto e subito: si hanno delle esigenze. Ma ci sono anche delle persone che capiscono la complessità del momento. Direi che sono amplificazioni di certi comportamenti in situazioni di stress”. Con un nuovo pronto soccorso tempi di attesa migliori? “Sarebbe senza dubbio un modo per far attendere le persone un pò meno”. Donazioni di sangue in Valdelsa: +14,5%. “C'è stata una gestione dei donatori fatta con attenzione da azienda e volontariato. Il volontariato è una colonna portante: chi dona sangue non dona qualcosa di astratto ma dona vita. In Valdelsa sono stati fatti investimenti insieme ad una integrazione tra azienda e volontariato”. A breve sarà operativa la quinta sala operatoria. “Inciderà su quantità e qualità: il mondo chirurgico è fatto di sfide e le casistiche fanno migliorare le performance”. Attivata la guardia medica radiologica notturna. “Se prima la risposta era buona adesso è senza dubbio migliore: un valore aggiunto. Tutti noi siamo ipotetici pazienti, non ce lo dobbiamo mai dimenticare”. Filippo Tecce