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Crollo mura, la Regione Toscana chiede lo stato di emergenza

Andrea Bianchi
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Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi firmerà "la dichiarazione di stato di emergenza e metteremo a disposizione nuove risorse del bilancio regionale, oltre a quelle già impegnate, perché c'è da iniziare subito il lavoro per ritirare su le mura di San Gimignano, una delle città che fanno l'immagine della Toscana nel mondo". Rossi, nella mattinata di mercoledì 4 aprile 2018, insieme alla vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, ha effettuato un sopralluogo nella cittadina senese dove nel pomeriggio di del 3 aprile 2018 è crollato un tratto di mura medievali lungo circa 20 metri. "Qui vicino, a Volterra, dopo una frana più grave di questa, abbiamo risistemato tutto in otto mesi: a San Gimignano - ha affermato Rossi - ci comporteremo allo stesso modo. Allora mettemmo a disposizione poco più di 8 milioni, cui se ne aggiunse circa uno del governo, mi auguro che in questa occasione le cose possano andare diversamente, anche se temo che la mia sia una vana speranza. La Regione - ha proseguito - farà comunque tutto quanto in suo potere per affrontare questa emergenza. Avevamo già destinato - ha ricordato il presidente - 700mila euro del vecchio Piano operativo regionale per interventi di manutenzione delle mura e un altro milione e 200mila euro lo avevamo previsto per il progetto di restauro dei camminamenti, insieme ai 600mila del Comune. Adesso - è l'impegno del presidente Rossi - metteremo in campo altre risorse. Da contatti avuti stamani con il Ministero - ha detto - ho avuto assicurazione che le Soprintendenze verranno autorizzate a spendere subito 300mila euro".