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Bus stracarichi, studenti a piedi

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Sonia Maggi
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Ogni mattina la stessa storia. Fra le 7,30 e le 7,35 alla fermata di Castellina Scalo arriva un bus azzurro, di quelli adibiti al trasporto studenti. E' stracarico di ragazzi che hanno già preso posto a Staggia. E per quella trentina di giovani che aspettano alla fermata di Castellina inizia la tribolazione quotidiana. Pochi riescono a salire, per motivi di sicurezza gli autisti rifiutano l'overbooking, e molti restano a piedi. Scartato il primo, si aspetta fiduciosi il successivo che arriva dopo soli due minuti e proviene da Castellina in Chianti. Carico anche questo. Si aspetta il terzo, perchè i bus che nel giro di quattro minuti transitano da quella fermata di Castellina Scalo sono tre: due proseguono per Siena via superstrada, il terzo via Cassia. Purtroppo i ragazzi di Castellina, molto spesso, non riescono a salire nemmeno nel terzo pullman. E quando questo succede, la prassi vuole che l'autista attivi il “bis”, una sorta di autobus a chiamata che prima che si metta in movimento e arrivi a Castellina trascororno altri venti minuti minimo. “Con questo ritardo, - spiega una mamma stressata dalla situazione - una volta caricati i ragazzi il mezzo arriva all'uscita di Fontebecci proprio nel momento di massimo caos mattutino, con file interminabili alla rotatoria e arrivo in evidente ritardo a scuola. Tutto ciò comporta ulteriori complicazioni. I ragazzi, essendo minorenni, devono presentare la giustificazione per entrare in ritardo e questa la si ottiene solo dal personale di Siena Mobilità nella sede del sottopasso della Lizza. Quindi i ragazzi che devono giustificarsi entrano in classe direttamente alla seconda ora”. E' lo sfogo di una madre esasperata che parla a nome dei genitori di tutti gli adolescenti di Castellina Scalo che frequentano le scuole superiori collocate in una certa zona della città di Siena. Chi frequenta il Classico o la scuola Monna Agnese, o comunque istituti situati a sud della città, utilizzano un bus che passa alle 7,15, ma quelli che frequentano scuole come Sarrocchi o Bandini o Liceo scientifico, in zona nord, ogni mattina sono sottoposti a questa odissea. “Io lavoro alla Camera di commercio e quasi sempre il mio ragazzo mi telefona chiedendomi di passarlo a prendere alla fermata per accompagnarlo a scuola e in genere ne carico almeno quattro per riparare a questo inconveniente. Anche la direzione scolastica del Sarrocchi ha compreso il disagio di questi ragazzi e ha fatto una segnalazione al Train. D'altra parte paghiamo un abbonamento e non vedo perchè dobbiamo subire questo disservizio”. Come risolvere un caso che apparentemente sembra di facile soluzione ma non lo è affatto? “Ci hanno detto che l'unica cosa da fare è una raccolta di firme da presentare alla Provincia perchè è questo l'ente preposto ad autorizzare un quarto autobus”. Incredibile. Per il momento Siena Mobilità si limita a promettere un bus a due piani, ma solo per il sabato.