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San Gimgnano recupera l'ex carcere San Domenico: ecco il costo dell'intervento e in quanti anni sarà concluso

Marco Decandia
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Una città dentro la città di San Gimignano. Nel centro storico, a pochi passi da Piazza della Cisterna, c'è il San Domenico: ex convento ed ex carcere, nel giro di pochi anni sarà recuperato e riconvertito a struttura ricettiva, sede museale, espositiva, congressuale e commerciale. Ci sono gli investitori, c'è il progetto, la commissione giudicatrice del Comune turrito ha inoltre concluso i lavori e nominato il promotore della procedura in project financing. Il raggruppamento temporaneo di imprese vede Opera San Gimignano srl, Opera Laboratori fiorentini Spa, la veneta Setten Genesio Spa e Rtp Paolieri di Firenze. “Compito nostro sarà quello di accompagnare a conclusione questo percorso”, dice il sindaco Andrea Marrucci. Un'operazione che tiene insieme cultura, turismo, occupazione: decine di posti di lavoro. “Dobbiamo fare del San Domenico un quartiere aggiunto - spiega Marrucci - recuperare il complesso e dargli una nuova vita. Da luogo chiuso a luogo aperto: di incontro e conoscenza”. Il San Domenico, per metà di proprietà del Comune e per l'altra della Regione, è il 10% di tutto il tessuto urbano del centro storico e una delle parti più antiche: 13 mila metri quadri, di cui 6.480 edificati. Il costo del recupero va oltre i 22 milioni di euro di investimento. La concessione prevede una durata di 70 anni e nessun canone. Tempi di realizzazione stimati in 4 anni ma non è escluso che che i lavori possano terminare prima.