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Siena, trasferta con la Pianese vietata ai livornesi. Il presidente Sani: "Mi fate perdere un incasso"

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La Pianese si gode il momento felice dovuto al primo posto solitario nel girone E di serie D e, se è vero che vincere aiuta a vincere, la gara di domenica 20 novembre 2022 contro il Livorno non ha bisogno di essere preparata dal punto di vista psicologico. Per tale big match, però, è stato notificato il decreto del Prefetto di Siena con il quale viene vietata la vendita dei biglietti ai residenti di Livorno e provincia e quindi gli amaranto non potranno recarsi all’interno dello stadio di Piancastagnaio.

 

Le due società si erano già accordate per fare la prevendita e sapere in anticipo quante persone sarebbero venute dalla città tirrenica ed era stata decisa l’inversione delle tribune per ragioni di sicurezza. Essendo la partita considerata a rischio disordini il Prefetto ha preso tale decisione. A questo punto i tifosi amaranto non potranno recarsi allo stadio ma, qualora gli ultras volessero salire lo stesso sull'Amiata, nessuno glielo potrà impedire. La macchina organizzativa si era messa in moto e vi erano già diverse prenotazioni per mangiare a Piancastagnaio perchè le prossime tre gare casalinghe contro il Livorno, Arezzo e Grosseto sono una boccata ossigeno per le casse delle piccole società.

 

 

“Sono profondamente amareggiato da questa decisione – ha detto il presidente Maurizio Sani – perchè in passato abbiamo ospitato squadre blasonate come SienaPerugia, Arezzo, Pistoiese, Viterbese, Cesena e contavamo su questa partita per fare un bell’incasso. Io ogni tre mesi pago diverse migliaia di euro per avere uno stadio come quello di Piancastagnaio, un vero gioiellino, paragonato da molti a una piccola Dacia Arena e gli amministratori e le Istituzioni dovrebbero tenere conto di questo, considerati anche gli aumenti vertiginosi delle bollette energetiche e non solo. Le piccole società chiedono di essere rispettate e di avere la stessa dignità dei grandi club e la Federazione ci deve aiutare”.