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Basket, il senese Marino: "Gli adesivi sul campo sono pericolosi"

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Tommaso Marino, cestista senese purosangue, cresciuto nel vivaio della Mens Sana e diventato grande altrove (salvo tornare per uno spezzone di stagione a fare il capitano nella terribile avventura della gestione Macchi che ha portato al secondo fallimento e alla scomparsa della società anche dall'A2 a metà corsa), ha lanciato un dibattito sui social network relativo all'infortunio capitato al serbo Milos Teodosic della Virtus Bologna a Reggio Emilia. In un primo momento si era temuto il peggio, poi gli esami hanno evidenziato un trauma in iperestensione al ginocchio sinistro, superabile in una ventina di giorni.

 

 

Marino, che quest'anno gioca in B a Legnano dopo aver accettato la chiamata di Chiusi (in A2) che poi non si è concretizzata, domenica 9 gennaio 2022, a caldo, ha scritto sul proprio profilo Twitter: "Vedo il video dell’infortunio di Teodosic che rischia di essersi rotto su uno degli adesivi killer sul campo. Comprendo che gli sponsor paghino bene, ma io che mi ci alleno tutti i giorni ve lo dico: sono pericolosi. Tanto". E poi: "Io sono un lamentone, lo so, va bene. Ma fidatevi ogni cambio di direzione su quei così è una scommessa".

 

 

Tommy, come è conosciuto da tutti, ha ricevuto molti commenti a favore da parte di gente che la pensa come lui e che ha puntato il dito sulle esigenze dettate dalla legge del marketing, che impone la presenza di loghi e scritte su cui gli atleti possono scivolare e perdere il controllo dell'azione nel migliore dei casi, mentre nel peggiore arriva l'infortunio. Qualche anno fa, un altro ex mensanino che ha lasciato il segno nel cuore dei tifosi, Daniel Hackett, denunciò la pericolosità degli adesivi collocati sulla lunetta. Un grido di protesta che è caduto nel vuoto.