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Valeria Straneo: "Quella di Siena è stata la mia ultima maratona"

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Non ce l'ha fatta, Valeria Straneo, a staccare il biglietto per le Olimpiadi di Tokio. La maratona in Giappone dovrà fare a meno della campionessa alessandrina che, a 45 anni, ha provato domenica 11 aprile a strappare il tempo della qualificazione ad Ampugnano, nella Tuscany Marathon. Era la più attesa, aveva il tifo di tutti gli amanti nazionali dell'atletica. Si è fermata a un soffio dal sogno di andare ai Giochi per la terza volta di fila, dopo Londra e Rio: al termine di 42 chilometri e 195 metri di corsa contro il cronometro, in un circuito ricavato sulla pista dell'aeroporto senese, ha chiuso in 2h30'33". Il tempo richiesto, però, era  2h29'30". Un minuto e 3 secondi di differenza, un soffio, ma sufficiente per trovare la porta chiusa.

 

 

Lei, 8 titoli tricolori, un argento mondiale e uno europeo nel bagaglio, non ha fatto drammi. “La felicità è il sollievo di quando finisci bene una maratona - ha commentato. - Certo il mio obiettivo sarebbe stato quello di centrare il minimo olimpico, per 63 secondi  non l’ho fatto. L’atletica è anche questo, contano i numeri e a volte si è fuori anche per pochi centesimi. Posso ritenermi soddisfatta, sapevo che sarebbe stata dura e mi sono buttata nella mischia a cercare di fare il meglio possibile e questo mi rende felice. Le Olimpiadi sono per i giovani... Io più di così non potevo dare, Ci ho sperato fino al 37esimo chilometro, poi è mancato qualcosa nel finale senza però mollare".

 

 

L'azzurra ammette: "Un po’ di delusione rimane, ma mi diverto ancora a correre e, dopo un po’ di riposo, penserò a qualche gara su distanza più breve. Chiudo con le maratone ad alto livello con la consapevolezza di avere dato il massimo. Ritentare a metà maggio? No, valgo il crono appena fatto, inutile accanirsi. Occorre accettare il fatto che gli anni passano e che a certi livelli servono altri tempi".