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La Mens Sana vince il derby stracittadino di Siena in casa del Costone

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La Mens Sana, priva di capitan Pannini e di Gelli,  mette le mani sulla Poule A, e di conseguenza sulla permanenza in serie C Silver, nell’occasione più difficile. I biancoverdi, dopo aver fallito il primo match point nell’abbordabile trasferta di Terranuova, si erano davvero complicati la vita e, all’orizzonte, avevano il derby cittadino in casa del Costone, formazione in grande crescita e, alla vigilia, favorita sulla carta.

 

 

Al Palaorlandi, al termine di una partita tiratissima e vietata ai deboli di cuore, i ragazzi di Binella fanno il colpo corsaro, si assicurano il 2-0 negli scontri diretti con la Vismederi e staccano il biglietto per la seconda fase “nobile” del campionato. Nella tana dei gialloverdi finisce 66-67, con i costoniani che, dopo aver più volte risalito la china dello svantaggio, hanno il pallone della vittoria, ma da sotto Ceccarelli e Pinna non trovano l’anello e il fondo della retina.
Sfida nervosa, che gli arbitri hanno provato a tenere sotto controllo con il pugno duro: pioggia di falli tecnici, antisportivi e anche un’espulsione, tutti provvedimenti che non hanno influito più di tanto per l’auspicato calo di agonismo, specialmente nella ripresa, con le energie che si stavano consumando da una parte e dall’altra. Sugli scudi un immenso Sabia in maglia Mens Sana e un capitan Bruttini per il Costone che, soprattutto nella terza frazione, è stato un fattore in grado di spostare gli equilibri verso la formazione locale. 

 

 


In un confronto vissuto principalmente a strappi, la Vismederi poteva vincere, ma la Named non ha rubato niente e ha legittimato il successo nel corso dei 40 minuti, chiudendo in vantaggio tutte le frazioni: 15-17 al 10’, 29-36 all’intervallo grazie a una tripla di puro sangue freddo di Sprugnoli, 48-52 al 30’. Nell’ultimo quarto, i mensanini sembrano in grado di scappare e scavare un solco perlomeno rassicurante, ma non è così. Sul -1 e un solo secondo di discrepanza tra il cronometro dei 24 secondi e quello definitivo, il Costone ha l’ultima azione che, se monetizzata, può dare il sorpasso e la vittoria, ma il già citato doppio errore strozza in gola l’urlo di gioia degli uomini di coach Braccagni.