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Siena, la Robur e la repubblica delle banane

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Qualcosa si muove sul fronte cessione della Robur Siena, che è sempre in bilico: da una parte la proprietà di Anna Durio, dall’altra la Fram Group, in pole position. Poi l’imprenditore armeno e un nuovo professionista romano, che secondo alcune voci sarebbe Ettore Viola, il figlio del compianto Dino, il cui contatto sarebbe stato portato dall’ex ds Giorgio Perinetti. Nessuna certezza, a fronte di un’iscrizione alla serie C da completare entro il 5 agosto. 
L’assessore allo sport del Comune di Siena, Paolo Benini, è su tutte le furie per come vengono gestite le cose. “Sembra di essere nella Repubblica delle banane – tuona, - nessuno si fa vivo, eccetto i rappresentanti dell’armeno che ho incontrato e dei quali ho avuto in visione la documentazione dell’offerta. Io non ho ancora visto nessun altro e sono contento se ci sono imprenditori che mettono soldi sul tavolo. E' giusto che decida la presidente Anna Durio, ma è sorprendente che non si veda nessuno in Comune”.

 

 

 

L'assessore guarda oltre i fatti di questi giorni: "Sono preoccupato per la scadenza del 5 agosto, ma ancor di più per quello che potrebbe succedere dopo. Anche se si riescono a superare le prime verifiche, ci sarà da fare i conti con la spesa corrente. Il timore è di trovarsi a metà campionato e magari saltare per aria perché non si hanno soldi per fare le trasferte o per pagare gli stipendi. La Robur sarà in grado di andare avanti? Al momento, non mi pare ci sia tutta questa liquidità..."