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Mens Sana, Ricci sconsolato: "Poche speranze"

Il presidente Mens Sana Piero Ricci

Gennaro Groppa
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Speranze, sogni, realtà. La speranza è che continui ad esistere un basket mensanino a Siena, anche se dovesse arrivare il fallimento dopo l'istanza presentata dalla Procura della Repubblica. Di sogni, invece, la squadra biancoverde ne ha già vissuti tanti nelle ultime dieci-quindici stagioni, fino ad arrivare al top del basket italiano ed europeo, vincendo scudetti, Coppe Italia, Supercoppe, arrivando a giocarsi le Final Four di Eurolega. Qualcosa di impensabile fino agli anni Novanta. La realtà di oggi è invece decisamente diversa, per un bilancio non approvato ed un rosso di cinque milioni di euro. Ma ogni fine, se dovesse essere (per il momento) scritta la parola fine, rappresenta comunque un nuovo inizio. Per, in questo caso, una nuova Mens Sana. “Mi chiede cosa ho da dire? Beh, c'è poco da dire. La situazione è nota, è quella che si è letta su tutti i giornali, vale a dire l'istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica”. A parlare è il presidente della Polisportiva Mens Sana, Piero Ricci. Ma lei quante speranze ha? “In questo momento ne ho poche. Se questa istanza venisse accordata si capisce chiaramente quello che accadrà. Se arriva il fallimento sarà impossibile parlare di Eurolega, di serie A e di un basket ai livelli conosciuti negli ultimi anni. Con il fallimento arriva la cancellazione dell'iscrizione, il regolamento parla chiaro”. E quali speranze possono esserci allora in questo momento? “Con il liquidatore Egidio Bianchi abbiamo sin dall'inizio pensato ad un piano A e ad un piano B. Le speranze erano legate alla ricerca di uno sponsor che è andata avanti in questo periodo. Ma è chiaro che l'istanza della Procura ha scompaginato tutto”. Com'è andata nell'ultimo periodo la ricerca di uno sponsor? “Ci sono state manifestazioni di interesse. Si devono però creare le condizioni per un accordo e i tempi sono troppi ristretti. Ora è difficile parlare di situazioni future”. Ma c'è addirittura il rischio che la Mens Sana possa non finire la stagione? “Questo credo di no. Si può chiedere la gestione temporanea fino alla fine della stagione”. E' previsto un nuovo incontro con i vertici federali del basket? “Sì, ci sarà un incontro a brevissimo. Dobbiamo fare alcuni ragionamenti con il presidente della Fip Petrucci. Ipotizzando che arrivi il fallimento dobbiamo iniziare a pensare anche al punto dal quale ripartiremo. Noi abbiamo un'idea di massima, ma serve un confronto con i vertici della Federazione. Dobbiamo creare le condizioni perché si possa continuare a parlare di basket mensanino a Siena”.