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Giovanni Ciacci, chi è il concorrente del prossimo Gf Vip: "Sono sieropositivo, racconterò la malattia"

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Giovanni Ciacci - il consulente di stile dei vip e noto opinionista tv - è il primo concorrente ufficiale del prossimo Grande Fratello Vip. Sarà anche il primo sieropositivo a partecipare in un reality. Ad annunciarlo è stata la rivista Chi di Alfonso Signorini a cui Ciacci (51 anni) ha raccontato la sua malattia. "Accenderò un faro su questa malattia e sarà la prima volta che si parlerà di Hiv in un programma seguitissimo di prima serata" ha svelato nell'intervista.

 

 

Ma chi è Giovanni Ciacci? Originario di Siena - è battezzato nella contrada del Bruco - ha diviso la sua infanzia tra Siena e Murlo. Poi ha abitato ad Arezzo prima di spiccare il volo verso lo showbiz. "Torno spesso a Siena per ricaricarmi e trovare i miei parenti. A me piace molto camminare per Siena di notte e l'ho fatto anche con tanti attori famosi: Piazza del Campo di notte ha un fascino unico al mondo. Non esiste un'altra piazza così bella" ha raccontato in una intervista. La collaborazione con Valeria Marini gli ha permesso di entrare nel mondo dello spettacolo, da lì il ruolo di opinionista nella trasmissione Detto Fatto (Rai2) durante la conduzione di Caterina Balivo. Da lì poi il ruolo di opinionista in Rai (Ballando con le stelle) e Mediaset (le trasmissioni di Barbara d'Urso).  Sentimentalmente è stato legato a Christian Haile Selassie (che gli avrebbe anche chiesto di sposarlo ma la relazione è terminata prima del grande passo) e con Damiano Allotta (ex di Stefano Gabbana). Ora la nuova avventura al GF Vip.

 

 

"Conosco tanti colleghi e colleghe che in passato, anche in un passato molto recente, sono stati esclusi dai reality perché avevano l’Hiv", racconta Ciacci. Non nasconde di essersi sentito spesso discriminato, anche sul posto di lavoro. Senza fare nomi, ha svelato che una famosa figura femminile della tv ha cercato di mettergli i bastoni tra le ruote, provando a estrometterlo da un programma. "Mi hanno raccontato che una mia collega famosa è andata da un direttore di rete della sua azienda a dirgli di non farmi lavorare perché ero malato", confessa. Durante l'intervista con Signorini, precisa poi: "Se io mi tagliassi le vene di fronte a te e tu entrassi in contatto con il mio sangue non ti accadrebbe nulla, semplicemente perché nel mio sangue il virus non c'è. C'è nella mia mappatura genetica, c'è se sospendo le cure, ma se mi curo nessuno corre alcun rischio".