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Mps, la Cassazione assolve Mussari, Vigni e Baldassarri

Marco Decandia
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Sono definitive le assoluzioni dell'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, dell'ex dg Antonio Vigni e dell'ex capo area finanza Gianluca Baldassarri, imputati per concorso in ostacolo alla vigilanza, relativamente alla omessa comunicazione a Banca d'Italia del contratto con i giapponesi di Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria. La quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso del pg di Firenze contro la sentenza con cui, nel dicembre 2017, la Corte d'appello del capoluogo toscano aveva assolto i tre imputati "perché il fatto non costituisce reato". Mussari, Vigni e Baldassarri, inoltre, potrebbero ora ottenere una formula assolutoria più ampia e favorevole: la Suprema Corte, infatti, ha accolto i loro ricorsi - con i quali chiedevano di essere assolti con la formula "perché il fatto non sussiste" - e disposto un processo d'appello bis per verificare se sussistano, su questo punto, i presupposti. In primo grado, invece, il tribunale di Siena aveva condannato Mussari, Vigni e Baldassarri a 3 anni e 6 mesi di reclusione e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.