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Falso commercialista truffa gli amici, condannato

Marco Decandia
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Gli amici si fidavano, ma lui, che si spacciava per commercialista, in realtà non era in possesso del titolo e, fra il 1999 e il 2014, ha intascato 115 mila euro di tasse fatte pagare, ma non dovute. Così un senese di 75 anni è finito alla sbarra e ha patteggiato una condanna a nove mesi e 10 giorni, oltre al risarcimento delle spese legali per 1800 euro. Nel 2015, per lo stesso reato, aveva avuto 14 mesi di reclusione, che vanno ad aggiungersi a quelli appena patteggiati. L'accusa a suo carico è truffa, con le aggravanti di aver procurato un danno economico di rilevante gravità e per aver abusato di relazione d'ufficio. “Per anni siamo stati amici fraterni - commenta uno dei truffati - e mai prima del 2014 avevamo dubitato della sua buona fede, ci fidavamo”. Il caso è scoppiato in seguito a una verifica all'agenzia delle entrate, dalla quale è emersa una ragguardevole somma consegnata nelle mani del finto commercialista senza che il fisco li pretendesse. "E' dal 1984 che lui compila la nostra dichiarazione dei redditi - continua una delle vittime -  ma solo dal 1999 è stato possibile procedere alle verifiche”.