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Legge Salvini, la provincia di Siena snobba il governatore Rossi

Andrea Bianchi
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La provincia di Siena si scopre, a sorpresa, a favore della Legge Salvini o, quantomeno, la maggioranza dei sindaci senesi non ha ritenuto di dover aderire al ricorso contro la normativa voluta dal Ministro dell'Interno. Infatti la chiamata a raccolta del governatore della Toscana, Enrico Rossi, non ha sortito l'effetto sperato. Le adesioni dei comuni del territorio senese sono state soltanto 12 (solo 1/3).    “La Toscana - si legge in un comunicato - ha notificato il 31 gennaio, il ricorso contro la legge Salvini: un ricorso alla Consulta contro il decreto del governo – poi convertito in legge – che ha cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari e l'impossibilità di rinnovo per chi già ce l'aveva, ma che ha anche vietato l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo – con l'impossibilità ad esempio di essere vaccinati – oltre ad aver esteso il Daspo urbano agli ospedali e presidi umanitari”. “La Toscana – assieme ad altre Regioni come il Piemonte, l'Umbria e l'Emilia Romagna - aveva per prima annunciato il ricorso alla Consulta - prosegue la nota - contro il provvedimento del governo all'inizio di gennaio; la giunta aveva autorizzato il presidente a presentarlo e gli uffici a scriverlo il 7 gennaio. Già notificato, il testo è ora in via di trasmissione”. ”La delibera - è specificato - che ha autorizzato uffici e presidente a procedere erano già messe tutte in fila motivazioni del ricorso, contraddizioni del dispositivo del governo e presunte violazioni. Tutte confermate. La Toscana ha deciso di ricorrere contro l'articolo 1, decimo comma lettera B ed ottavo comma del decreto 113 del 2018, poi convertito in legge: è la norma che abolisce i permessi di soggiorno per motivi umanitari, su cui lo Stato ha titolo di intervenire ma lede le competenze regionali e degli enti locali limitando l'erogazione di una serie di servizi di cui sono responsabili. La Regione Toscana ha impugnato anche l'articolo 1 primo comma lettera F, che interessa i permessi di soggiorno per stranieri vittime di violenza. Si è opposta infine all'articolo 21, primo comma lettera A, che estende il Daspo urbano ai presidi ospedalieri”. Ecco l'elenco dei comuni della provincia di Siena che hanno aderito. Abbadia San Salvatore Castelnuovo Berardenga Castiglione d'Orcia Montepulciano Murlo Poggibonsi Radicondoli San Gimignano San Casciano dei Bagni Sarteano Sinalunga Trequanda A.Bi.S