Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Siena, Portanova si difende dall'accusa di stupro: "Le nostre prove non considerate"

  • a
  • a
  • a

Manolo Portanova, dopo la condanna a 6 anni per il caso di violenza sessuale di gruppo che lo ha coinvolto, e tutte le conseguenze della sentenza di primo grado (fuori squadra nel Genoa, tifosi del Bari sul piede di guerra davanti alla prospettiva di un suo trasferimento in Puglia), ha deciso di rompere il silenzio dietro il quale si era trincerato. Prima lo ha fatto attraverso i social, professando la sua innocenza, poi ieri (10 marzo 2023) si è esposto in prima persona, in una conferenza stampa convocata a Genova, con al fianco il padre Daniele (ex bandiera della Robur) e l'avvocato Gabriele Bordoni.

 


“Fino a qualche settimana fa - ha detto il giocatore - l'unico scopo era indossare la maglietta più bella del mondo. Ora sto rinunciando al sogno di un bambino. Soffro per tutto quello che sento, che leggo e per tutte quelle persone che ne fanno parte e sono coinvolte in questa vicenda. Avrei diritto di giocare, ma purtroppo questa vicenda non è solamente in tribunale: è soprattutto mediatica. Non portiamo ipotesi ma prove che non sono state considerate”. 

Il suo legale ha aggiunto: “In un processo rispetto l'avversario, anche se su posizioni antitetiche, a patto di avere uguale trattamento. Abbiamo letto una sentenza in cui nessun nostro elemento è stato minimamente considerato".

 

Servizio completo sul Corriere di Siena in edicola l'11 marzo 2023