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Siena, Palio: il sindaco De Mossi ricorda Ginanneschi: "Un grande figlio della nostra città"

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Celebrazioni di Sant'Ansano ammantate di tristezza a causa della scomparsa di Lello Ginanneschi, priore della Giraffa e senese molto amato da tutti.

 

 

Il sindaco Luigi De Mossi, commosso, in Duomo ha preso il microfono per dire: “Non avrei mai voluto pronunciare queste parole. Lello è stato un bravo e un grande senese, è rimasto in carica fino al suo ultimo respiro, e questo è segno di una grande civiltà, di attenzione, di affetto e di rispetto. Noi siamo così, da vetrata gotica, siamo un po’ aspri. Ma lui era diverso, aveva un carattere più morbido. Era gioviale, aperto, sereno, molto solare. È stato una persona ragionevole e la nostra è una città che ricorda i suoi figli e che ne riconosce i meriti”. 

 

 


Con la stessa commozione evidente nelle parole pronunciate dal primo cittadino, anche il rettore del Magistrato delle contrade Gianni Morelli aveva precedentemente ricordato Ginanneschi: “Il nostro Lello ci ha lasciati – sono state le sue parole. – Non avremo più la fortuna di poter contare sul suo prezioso contributo. È stato un contradaiolo con la c maiuscola. Quando rappresentava la sua contrada era evidente la gioia che sprizzava dai suoi occhi. È stato un uomo equilibrato, intelligente, affidabile, con la passione nel cuore. E ha lasciato il segno. Oggi Lello e il suo ricordo sono presenti nel singolo cuore di ogni senese”.

“Non posso e non possiamo non ricordare Raffaello Ginanneschi – ha esordito nel suo discorso il cardinale Augusto Paolo Lojudice. – Ci uniamo al cordoglio della contrada, dei suoi amici, della sua famiglia e di tutta la città. Pregheremo tutti per lui”.