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Siena, i detenuti diventano spazzini al Mercato nel Campo: progetto di Comune, casa circondariale e Sei Toscana

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Recupero sociale, reinserimento, solidarietà. Sono le parole chiave del progetto, sostenuto dal Comune di Siena con la Casa Circondariale di Siena e in collaborazione con Sei Toscana. Il progetto si basa sul protocollo d’intesa firmato dall’amministrazione comunale e Ministero della Giustizia, approvato dalla giunta comunale nel 2019 e prevede un programma sperimentale per lo svolgimento di attività lavorative extramurarie. In particolare, come presentato questa mattina, martedì 22 novembre, alla presenza del sindaco di Siena Luigi De Mossi, dell’assessore all’ambiente Silvia Buzzichelli, insieme al comandante della Casa Circondariale di Siena Marco Santoro e al direttore generale Sei Toscana Gianluca Paglia, il nuovo appuntamento sperimentale prevede un gruppo di lavoro nel week end del “mercato nel Campo” che si svolgerà a Siena il 3 e 4 dicembre.

 

 

 

 

Saranno cinque i soggetti coinvolti nella due giorni in Piazza del Campo. Svolgeranno attività di pulizia delle zone interessate dal mercato, in coabitazione e in collaborazione con gli operatori di Sei Toscana e secondo orari prestabiliti e concordati. Il Comune fornirà loro il kit dei dispositivi di protezione personale indispensabili per le mansioni da svolgere nei due giorni. Allo stesso tempo la stessa amministrazione comunale ha previsto lezioni di formazione e tutoring in preparazione dell’evento, sempre gestiti con orari prestabiliti assieme alla Casa Circondariale di Siena. Ruolo fondamentale in questa iniziativa è stato quello dell’educatore Maria Iosè Massafra per coniugare sicurezza e trattamento. Il progetto è stato possibile grazie all’attività specifica del Magistrato di Sorveglianza Maria Pia Savino che ha concesso tutti i permessi.  “L’ennesima testimonianza – ha commentato il sindaco di Siena Luigi De Mossi – del senso di civiltà e dei valori culturali che la città di Siena sa trasmettere, attraverso iniziative come queste che puntano su reinserimento nella società civile e solidarietà. Il lavoro di pubblica utilità è uno degli strumenti previsti dal legislatore per il perseguimento di questi obiettivi e il Comune di Siena è in questo senso in primissima fila”.

 

 

“Il lavoro all’interno e all’esterno degli istituti – ha spiegato il comandante della Casa Circondariale di Siena Marco Santoro – è uno strumento fondamentale di rieducazione, recupero e reinserimento sociale dei soggetti in espiazione di pena definitiva. L’attività lavorativa a beneficio della collettività può anche costituire una forma di riparazione che si pone in essere della stessa comunità e di indubbia valenza. Ringrazio Comune e Sei Toscana che ci hanno supportato in questo prezioso progetto sperimentale”. “Queste iniziative, che già da tempo promuoviamo – ha sottolineato l’assessore Silvia Buzzichelli – e che vedono il Comune parte attiva rappresentano uno strumento fondamentale di rieducazione, recupero e reinserimento sociale per i detenuti ma anche di utilità per l’intera collettività”. Ribadendo e ricordando che “i soggetti scelti sono stati individuati solo tra coloro che hanno i requisiti per l'ammissione al lavoro all'esterno, alla semilibertà, ai permessi o licenze". “Sei Toscana ha accolto subito con favore la proposta dell’amministrazione comunale – ha detto il direttore generale di Sei Toscana, Gianluca Paglia –. Questo progetto, infatti, porta con sé i valori di inclusione che si coniugano in modo naturale con la nostra responsabilità sociale d’impresa. Desidero ringraziare il Comune e la direzione della casa circondariale per questa opportunità che ci consente di promuovere, anche in questo particolare contesto, le tematiche ambientali”.