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Caso David Rossi, interrogato dai magistrati di Genova anche il pubblico ministero Antonino Nastasi

Aldo Tani
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La Procura di Genova ha completato il giro. Dopo aver sentito i pm Aldo Natalini e Nicola Marini, ieri è stato il turno di Antonino Nastasi. Il magistrato doveva essere ascoltato la settimana passata, ma per problemi di salute il suo interrogatorio era stato rinviato. Come già accaduto per i colleghi, non sono emersi dettagli sul contenuto del confronto con i procuratori Ranieri Miniati e Pinto. Si sa solo che è stato un altro interrogatorio fiume, durato tutto il pomeriggio. Al fianco del pm l’avvocato Saccà. 

 

 


Nastasi è indagato in Liguria, competente per l’operato dei pm toscani, insieme a Marini e Natalini. Ai tre viene contestato il reato di falso ideologico aggravato. Secondo l’accusa, nel verbale sulla perquisizione nell’ufficio di David Rossi, la sera del 6 marzo 2013, sarebbe stata omessa la loro presenza tra le 21,30 e la mezzanotte, prima che la scena fosse ripresa dalla polizia scientifica. Nel documento non sarebbe presente neppure tutta una serie di azioni compiute durante l’ispezione, senza peraltro darne conto alla polizia giudiziaria. Operazioni portate all’attenzione pubblica dal colonnello Aglieco, nel corso dell’audizione di fronte alla commissione d’inchiesta sulla morte di Rossi. 

 


L’ex comandante provinciale dei carabinieri di Siena aveva indicato proprio in Nastasi il pm che si era seduto sulla sedia del manager e aveva risposto a una chiamata in arrivo sul suo cellulare, oltre a tentare di accedere al computer. Il magistrato, sentito sempre dall’organismo parlamentare, aveva negato ogni addebito. La vicenda della telefonata era stata smentita anche dalla maxi-perizia eseguita dai reparti speciali dei carabinieri.  Genova nel 2021 aveva deciso di aprire un fascicolo per fare luce sul caso, ritornando a occuparsi della vicenda dopo l’archiviazione dell’inchiesta per abuso d’ufficio e favoreggiamento della prostituzione, relativi ai presunti festini. Gli avvocati De Martino e Vernazza, che difendono gli interessi di Marini e Natalini, hanno chiesto l’archiviazione per i loro assistiti. Sembrerebbe scontato che anche per Nastasi faccia seguito la stessa richiesta.