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Siena, muore storico politico: commosso addio in un funerale molto partecipato

Mariella Baccheschi
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Bandiere rosse, pugno chiuso e Internazionale ieri mattina al cimitero comunale di Abbadia San Salvatore per l’ultimo saluto a Luciano Pacini, 63 anni, fondatore nel piccolo centro amiatino della sezione del partito dei Carc, nonché fondatore circa trent’anni fa dei primi Carc e convinto assertore della necessità nel nostro Paese di una rivoluzione socialista. Circa due anni fa era stato colpito da una grave malattia, contro cui ha lottato coraggiosamente.

 

 

“L'acume intellettuale e lo spirito battagliero di Luciano - si legge nella pagina social del partito - sono stati preziosi in diverse occasioni, sono stati un esempio che ci sprona ad avanzare con più determinazione nella lotta che stiamo conducendo. Luciano rimarrà per sempre nei nostri cuori e al nostro fianco nella lotta per fare dell'Italia un nuovo paese socialista.  Avanti fino alla vittoria”.

 

 

Non solo gli esponenti toscani del partito, ma anche rappresentanze da tutte le regioni d’Italia per una cerimonia partecipata e commovente, in cui è stata ricordata con nostalgia e tristezza la perdita dell’uomo impegnato, coerente e fermo in politica, affettuoso e di grande esempio con i figli e in famiglia, sempre pronto alla lotta e con l’immancabile sorriso.