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Siena, lavori all'orologio della Torre del Mangia: progetto di tre anni

Gennaro Groppa
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Una ditta genovese metterà a posto l’orologio della Torre del Mangia. Il lavoro richiesto dall’amministrazione comunale è di durata triennale e la cifra per effettuare i controlli e la manutenzione del caso è comunque assolutamente contenuta: si parla infatti di 805,20 euro. La ditta prescelta per compiere l’intervento è la Roberto Trebino snc, con sede a Uscio, nella provincia di Genova. L’incarico affidato avrà valenza dal primo gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2025.

 

 


Nella determina di impegno realizzata nei giorni scorsi dal Comune di Siena si legge che “nella Torre del Mangia è installato un orologio che scandisce il trascorrere delle ore” e che “è necessario garantire la manutenzione a detto orologio e, in ragione della mancanza di personale dipendente dotato della necessaria competenza tecnica, affidare il servizio a una ditta specializzata esterna”. In passato era l’unico orologio pubblico a Siena. Spesso nella quotidianità in pochi vi fanno caso, mentre nei giorni di Palio molto spesso lo sguardo e l’attenzione dei senesi sono rivolti alla Torre del Mangia, al suo orologio e poi ovviamente anche al suono di Sunto. Viene inoltre stabilito nella determina di impegno di palazzo pubblico che “la visita manutentiva annuale dovrà tenersi nel mese di giugno di ogni anno”. 
L’orologio della Torre del Mangia è un oggetto quantomai apprezzato dai senesi così come dai turisti che visitano la città. La Torre fu inaugurata nel 1348 dopo lavori durati 23 anni. Nel 1325, infatti, Agnolo di Tura scrisse così nelle cronache: “Sanesi cominciarono una torre, la quale si cominciò in sabato 12 d’ottobre e fecesi in Siena gran festa e vennero i canonici e il chericato del duomo e diceano orationi e salmi e l’operaio del duomo misse in fondo di detta torre alquante monete per memoria, e fuvi messo in ogni canto di detta torre nel fondo una pietra con lettere greche, ebraiche e latine, perché non fusse percossa da tuono né da tempesta”. 

 

 


L’orologio è invece successivo, e risale al 1360, realizzato da Bartolomeo Guidi. Quindi fu posizionato dodici anni dopo l’ultimazione dei lavori sulla Torre del Mangia. Fu sistemato con un intento sociale per i cittadini. Si trattava infatti all’epoca dell’unico orologio pubblico che era all’epoca presente a Siena. Il suono delle campane del Comune scandiva la vita e la quotidianità della città. Il primo orologio venne a costare 858 fiorini, ma furono varie le manutenzioni e i restauri che incrementarono nel tempo le spese. Nella maggior parte dei casi per effettuare questi interventi venivano chiamati esperti da fuori Siena, come Maestro Bertino da Rouen, Guasparre degli Ubaldi da Città di Castello o Giovanni da Milano che nel 1425 rifece interamente il meccanismo; anche nel 1692 il meccanismo venne completamente rifatto. Gli interventi risultavano essere molto costosi, ma necessari. Insieme alle spese meramente tecniche, furono annotate nei libri contabili anche quelle relative ai vari dipinti attorno al quadrante, che nei secoli furono affrescati. Tra i più importanti, quello di Priamo della Quercia, figlio di Jacopo, Alessandro Casolani della fine del Cinquecento che dipinse delle figure allegoriche rappresentanti il giorno e la notte, la giustizia e il tempo, o quello di Bernardino Mei (1650) dal titolo “Il tempo che sostiene la sfera” e Carlo Amidei (1776). Fu di Luigi Boschi l’ultimo affresco del 1848, che all’epoca venne particolarmente criticato. Dalla fine dell’Ottocento l’orologio è rimasto tuttavia “spoglio” sia dai dipinti che dalla tettoia soprastante. Gli ultimi lavori rilevanti sull’opera risalgono al 1804 per opera del senese Giovan Lorenzo Barbetti, che lo rifece completamente, e infine va ricordato anche un restauro avvenuto nel 1963.