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Siena, Enrico Tortoli vince il Vintage Veteran Trophy: è campione del mondo

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C'è un campione del mondo di motociclismo nel territorio di Siena. Enrico Tortoli, nato a Murlo e convocato nel Team Italia, ha conquistato in Portogallo il Vintage veteran trophy 2022 sulla sua Ktm 250 Gs, accanto a lui Giorgio Grasso e Tullio Pellegrinelli che si sono laureati iridati a squadre nella manifestazione internazionale più importante per le moto d'epoca da regolarità. Hanno sbaragliato tutti, al secondo posto la Germania e al terzo i padroni di casa portoghesi. In tutto c'erano 156 i piloti provenienti da 12 nazioni.

 

 

Enrico Tortoli ha dominato nella A3, seguito da Grasso nella C2 e quindi al terzo posto Pellegrinelli in C3. Nella prova conclusiva di cross i tre azzurri hanno confermato la loro grande capacità, vincendo il titolo. “Io mi sono imposto nella categoria delle moto costruite prima del 1975 di cilindrata superiore ai 250 cc - spiega il senese, - ma conta il risultato di squadra. Tutti i piloti sono over 50, e un anno fa io ho vinto all'Isola d'Elba ma il mio compagno Giorgio Grasso purtroppo ha un po' rovinato la moto. Ci sono altri senesi a correre con squadre di club, ad esempio Claudio Giuggioli, 46enne di San Gimignano che ha vinto la categoria B3 con una Ktm 250 del 1979 di proprietà dei fratelli Parrini, e Roberto Cancelli, altro senese con un Ktm 250 del 1977, terzo con la squadra Moto club Pantera B. Anche la mia moto è parte del team Parrini, e devo anche ringraziare la Federazione e il ct della nazionale Mazzoleni”.

 

 

 

Tortoli prosegue: "Le emozioni sono tante, come la tensione. L’avvicinamento alla manifestazione non è stato semplice, io a differenza dei miei compagni non ho mai fatto il professionista, e quindi mi sono dovuto allenare tanto e lasciare un po' da parte lavoro, famiglia e impegni. Prima ero un outsider, poi avendo vinto all'Isola d'Elba c'era più aspettativa ed ero anche un po' marcato dagli avversari. Sono partito bene ed è stata grande soddisfazione. Michele Lorenzetti che è sempre stato un amico visto che abbiamo iniziato insieme, era con me in Portogallo, era il mio uomo ombra, poi c'erano i fratelli Parrini proprietari della moto che sono anche i meccanici, sempre fondamentali per le mie gare. Ho sempre corso con loro dal 1987 e quindi, più che meccanici e amici sono un'altra famiglia. Poi c'erano mia moglie e i miei figli. E' stato bello".