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Palio di Siena, i fantini si difendono: "Non ci aspettavamo le sanzioni"

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Gennaro Groppa
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Antonio Francesco Mula, Giovanni Atzeni, Giosuè Carboni, Giuseppe Zedde, Carlo Sanna, Stefano Piras, Federico Arri: sono tanti i fantini che tra i Palii di luglio e di agosto sono stati colpiti da sanzioni per quel che riguarda la giustizia paliesca. Non tutti, ovviamente, rischiano la squalifica per le Carriere del 2023. Hanno comunque sette giorni di tempo (da mercoledì, giorno nel quale le sanzioni sono state ufficializzate) per presentare le loro memorie difensive e discolpe. 

 


Varie sono le motivazioni alla base delle sanzioni. Antonio Francesco Mula, ad esempio, deve produrre una memoria difensiva per “non essersi, in occasione della mossa del Palio, messo con immediatezza in carriera preferendo dirigersi verso il verrocchio”. In questo caso il riferimento è al Palio di Provenzano, la Carriera di esordio per Mula in Piazza del Campo. Shardana in quella occasione ha indossato il giubbetto della contrada del Valdimontone: “La sanzione francamente non me l’aspettavo – è il suo commento al riguardo – Preparerò le mie discolpe e darò le mie motivazioni sul fatto. Francamente in quella circostanza è come se la sanzione me la fossi già dato da solo. Capisco quelli che sono stati i miei errori, ma il mio comportamento non è certamente stato qualcosa che ha voluto danneggiare la Festa. Attenderò poi quelle che saranno le valutazioni, mi auguro francamente che non mi venga comminata nemmeno un’ammonizione. Intanto continuo a fare il mio lavoro, monto a cavallo regolarmente ogni giorno. Lavoro anche sul parco cavalli, lo rinnoverò un po’ e proseguirò le collaborazioni già attivate. Mi sono spostato e ho trovato posto a Fagnano, non distante da Siena ma già nel territorio comunale di Castelnuovo Berardenga. Lavorerò qui in vista della prossima stagione, nella quale mi auguro di togliermi delle belle soddisfazioni”. Relativamente al Palio di agosto, invece, Federico Arri dovrà produrre discolpe per “aver, in occasione di alcune fasi della mossa del Palio, cercato di ottenere un posto di partenza non consentito e di essere partito dal nono posto anziché dal settimo”. “Manderò le discolpe secondo quello che credo sia giusto dire e fare – è il commento di Ares – e poi vedremo cosa verrà deciso. Per il resto lavoro come al solito, preparandomi per la prossima stagione per i palii e per le corse in ippodromo”. 

 


Ha sette giorni di tempo per produrre le proprie discolpe anche Stefano Piras. E anche in questo caso il riferimento è alla Carriera di agosto. Le memorie dovranno riguardare l’accusa di “aver, in occasione di tutte le fasi della mossa del Palio, cercato di ottenere un posto di partenza non consentito e alternando la sua posizione tra il settimo e il nono posto”. “Mi vedrò con l’avvocato per preparare il testo – sono le dichiarazioni di Scangeo – Francamente non ho dato fastidio a nessuno, non ho creato problemi e non ho ritardato la mossa. Sono stato in vacanza alcuni giorni a casa in Sardegna ma mi sono già rimesso al lavoro. Questa è stata per me un’annata non buona, ho avuto vari infortuni che non mi hanno mai permesso di essere al top. Spero che il prossimo anno sia più fortunato”.