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Jetcost, Piazza del Campo è tra le più belle d'Europa

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Piazza del Campo a Siena è stata eletta una delle piazze più affascinanti d'Europa secondo Jetcost.  Almeno questo è ciò che pensano gli utenti di www.jetcost.it, il potente motore di ricerca di voli e hotel che gli chiede regolarmente informazioni sui luoghi più esclusivi d'Europa che amano visitare. In questa occasione è stato domandato loro quali fossero le piazze che considerano più affascinanti e dove amerebbero trascorrere un momento speciale su una delle loro terrazze, contemplando i dintorni e vivendone l'atmosfera, e Piazza del Campo a Siena è stata una di queste.

L'angolo più bello e vivace di Siena, è anche una delle poche piazze medioevali sopravvissute in Europa con la sua particolare forma a conchiglia, digradante dall'alto verso il basso verso la Torre del Mangia, il grande edificio che la domina. Contrariamente a quanto accadeva all'epoca, quando i grandi signori costruivano torri più alte per mostrare il loro potere, i palazzi che circondano Piazza del Campo hanno la stessa altezza, con una facciata molto uniforme. Ciò che l'ha resa universalmente nota è la sua particolare e famosa Festa del Palio, una delle principali celebrazioni che si tengono ogni anno in Italia. Dopo Siena nel top ten c'è Piazza Navona. Le sue origini risalgono all'epoca romana, quando al suo posto sorgeva lo Stadio di Domiziano, un'imponente arena da 30.000 posti, sebbene poi sia stata ricostruita nel XV secolo. Le sue tre spettacolari fontane - quella dei Quattro Fiumi, quella del Moro e la Fontana del Nettuno - gli edifici barocchi circostanti, i caratteristici caffè, le bancarelle e gli artisti di strada ne fanno un'emozionante scena all'aperto per tutto il giorno. Sicuramente la fontana più curiosa e bella è la Fontana dei Quattro Fiumi, opera del Bernini, dedicata a quattro fiumi dei quattro continenti allora conosciuti: il Nilo per l'Africa, il Danubio per l'Europa, il Rio de La Plata per l'America e il Gange per l'Asia. Si dice che Bernini abbia fatto coprire il volto del Nilo con un velo per non vedere "l'atrocità" dell'architettura del Borromini, suo grande “rivale” e autore della chiesa di Sant'Agnese in Agone proprio di fronte.