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Siena, cade mentre cerca funghi e muore. Trovato dopo un giorno nel bosco

Mariella Baccheschi
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Tragica morte dell’uomo di 78 anni di Abbadia San Salvatore che venerdì 30 settembre si era recato in compagnia di un’altra persona alla ricerca di funghi, in località Fonte Capovetra, nel comune di Seggiano al confine con quello di Abbadia.

 

Dopo una intera notte di ricerche, in cui i numerosi volontari hanno battuto un’ampia zona della montagna amiatino-grossetana, il corpo ormai esanime dell’uomo è stato ritrovato ieri mattina da un cane in dotazione al Soccorso alpino in una scarpata rocciosa, dove sembra fosse caduto dall’alto. “La morte causata sicuramente dalla caduta nella parete scoscesa - ha dichiarato il responsabile provinciale Vab Amiata - ma deve essere accertato se la caduta sia stata accidentale o dovuta a un qualche malore”. Un esito purtroppo non felice, come invece era accaduto per la maggior parte dei casi di scomparse di questo genere, che quest’anno si sono moltiplicati in Amiata per via della grande abbondanza e produzione di funghi. In parecchi infatti si sono recati nei boschi a raccogliere i pregiati frutti e non è passato giorno che qualcuno non si fosse perduto, mettendo in allarme familiari e attivando volontari facenti parte dei coordinamenti provinciali di protezione civile.

 

La macchina delle ricerche si era messa in moto anche per questo caso, dopo che nella serata di venerdì era stato comunicato che l’uomo non aveva fatto rientro a casa. Alle ore 20 circa, la richiesta di preallerta della prefettura e subito dopo la partenza dei primi volontari, che si sono trovati sul posto - località Fonte Capovetra - dopo un’ora circa. Oltre ai vigili del fuoco, forze dell’ordine e gli uomini della protezione civile aderenti al coordinamento di volontariato provinciale, provenienti dai vari comuni della provincia di Grosseto, le tre squadre della Vigilanza antincendi boschivi Amiata (Vab Amiata), a cui si sono aggiunte altre squadre dalle sezioni VAB di Follonica, Gavorrano e Colline Metallifere. In più la Cri e la Racchetta Alta Maremma. Pessime le condizioni in cui la task force si è ritrovata a operare, a causa delle temperature rigide della notte e delle ridotte capacità visive. L’area è stata perlustrata grazie all’aiuto dei cani, che in un primo momento non hanno dato risultati. Con le luci dell’alba le ricerche sono ripartite e poco dopo le nove, grazie all’ausilio delle unità cinofile, l’uomo è stato ritrovato. Sul posto è giunto il medico legale e successivamente i vigili del fuoco e gli uomini del Soccorso Alpino hanno proceduto a effettuare il recupero.