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Siena, tragedia sull'Autopalio: convalidato l'arresto del 30enne. Il giudice ravvisa il pericolo di fuga

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Ubriaco e contromano ha causato l'incidente dove ha perso la vita il 28enne Stefano Sanna

Claudio Coli
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Resta agli arresti il 30enne responsabile della tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa sull'Autopalio, all'altezza di Badesse, dove intorno all'una l'AudiA5 guidata dall'uomo di nazionalità rumena, completamente ubriaco, si è lanciata contromano in superstrada travolgendo l'AudiA3 del 28enne Stefano Sanna, morto sul colpo. Il giudice ha convalidato la misura richiesta dalla Procura, vista la gravità delle accuse contestate – l'omicidio stradale aggravato dalla guida contromano e in stato di ebbrezza sette volte oltre il limite – ravvisando anche il concreto pericolo di fuga dell'indagato, che vive all'estero. 
Ieri mattina il gip Ilaria Cornetti si è recata all'ospedale le Scotte, dove si è tenuta l'udienza di convalida, dal momento che l'arrestato è ancora ricoverato per guarire dalle contusioni e ferite rimediate a seguito del terribile impatto.

 

 

Terminata l'udienza, il gip si è riservato la decisione ed ha sciolto la riserva nel primo pomeriggio confermando la misura cautelare, con l'uomo che resterà in arresto presso il policlinico, dove sarà operato. Successivamente sarà valutata una diversa struttura dove far rispettare il provvedimento, visto che l'uomo è residente in Germania e giunto in Italia, aveva come appoggio un B&B a Casole d'Elsa, ma non si esclude anche la successiva traduzione in custodia cautelare in carcere. Arrivato pochi giorni prima in Italia per partecipare alla festa di matrimonio di una coppia di amici, l'uomo si è ubriacato (tasso alcolemico 7 volte sopra il limite) e invece di farsi accompagnare da altre persone in grado di guidare, è salito sul suo mezzo e in stato confusionale ha imboccato la rampa sbagliata all'ingresso di Badesse sull'Autopalio, direzione Siena invece che Firenze. Schivato da un'auto con a bordo dei ragazzi, ha urtato un camion che è riuscito comunque a evitarlo, ma ha purtroppo terminato la sua corsa folle contro il veicolo di Stefano Sanna, che ignaro rincasava a Monteriggioni dopo una cena con la fidanzata e altre due persone.

 

 

Un impatto terribile che non gli ha dato scampo, e che ha spezzato il cuore alla famiglia e agli amici, che non si danno pace per quanto successo. Conosciuto e ben voluto, Stefano era un giovane con la testa sulle spalle, lavoratore e serio, da tempo impegnato nell'azienda della famiglia, che dopo averlo salutato per un'ultima volta nei giorni scorsi farà di tutto per ottenere giustizia nelle aule di tribunale, assistita dall'avvocato Sandro Sicilia.