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Lavoro a Siena, occupazione scesa al 67,2%. Cisl lancia l'allarme

Gennaro Groppa
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Il tasso di occupazione nel territorio senese è diminuito di 3,4 punti percentuali in un anno, scendendo al 67,2% rispetto al dato precedente del 70,6%. Un adulto su quattro è inattivo. È un calo significativo, rilevato nei numeri raccolti e forniti dalla Cisl e relativi alla situazione e fotografia delle aziende e del lavoro nel territorio provinciale di Siena. Il dato del 67,2% di occupati che si registra nel territorio senese è comunque più alto rispetto a quello toscano (che è del 65,5%) e anche di quello nazionale (che è del 67,1%). Altri numeri forniti dalla Cisl sono le 5 milioni di ore di cassa integrazione per le imprese del territorio senese nel 2021 (un dato comunque inferiore rispetto al 2020, anno nel quale scoppiò la pandemia da Covid) e al tempo stesso la crescita esponenziale, addirittura del 36%, dei cittadini che si sono rivolti alla Caritas per le difficoltà incontrate nella propria quotidianità. E l’aumento degli italiani che si sono rivolti alla Caritas, dicono dalla Cisl, è stato del 47% nell’anno 2021 rispetto al 2020. Il reddito medio registrato nel territorio provinciale mantiene comunque Siena nelle prime 25 posizioni della statistica nazionale relativa a tale indicatore. 

 

 

Questi numeri saranno discussi e dibattuti nel corso della giornata, organizzata dalla Cisl, intitolata “Uno sguardo sul territorio” che si terrà giovedì 29 settembre ai giardini della Lizza, alla presenza di autorità cittadine e anche del segretario generale nazionale della Cisl Luigi Sbarra e del segretario generale regionale Ciro Recce. Verrà effettuato un dibattito sullo stato delle aziende, sulle loro difficoltà e pure sulle loro prospettive, al quale prenderanno parte anche il sindaco di Siena Luigi De Mossi, il vicepresidente della Provincia di Siena David Bussagli, il presidente della Camera di Commercio di Siena e Arezzo Massimo Guasconi e il segretario generale dell’ente camerale Marco Randellini. Le difficoltà affrontate dalle imprese stanno soprattutto nel rincaro dell’energia e del gas, nell’aumento del costo delle materie prime e quindi nell’inflazione galoppante. “Le imprese sono state colpite da tante criticità – è il commento del segretario generale della Cisl di Siena, Riccardo Pucci. – In alcuni casi gli aumenti dell’energia sono stati pari al 600%. In Italia si è registrato in un anno un aumento della povertà dello 0,8%. Lavoro e sanità rimangono temi cruciali per noi, con le difficoltà del momento. In sanità, ad esempio, si continua a parlare di carenza di personale”.

 

 

Poi, scendendo nel dettaglio del territorio senese: “Pensiamo ai rincari affrontati da Rcr e Rimor in Valdelsa – le parole di Pucci, – alle criticità dell’agroalimentare, alle situazioni in Whirlpool e Gsk, poi alle aziende in Valdichiana e alla pelletteria sull’Amiata. Su Whirlpool posso dire che attenzioniamo la situazione e attendiamo l’assemblea dei lavoratori che si terrà il 23 settembre”. Pucci ricorda anche i numeri della Cisl, “che ha 4 mila iscritti in più nel territorio senese, toccando quota 21 mila persone, e quattro milioni e mezzo di iscritti in tutta Italia. La Cisl oggi è una realtà sindacale solida, strutturata e si apre al territorio fuori dalle proprie sedi, dai posti di lavoro, dai presidi istituzionali per un lanciare un messaggio di vicinanza a tutte le realtà senesi in un momento di grande difficoltà economica, sociale, relazionale. Con un quadro economico e sociale che, pur sotto controllo, manifesta segnali di fragilità dobbiamo mantenere l’attenzione alta e favorire un dialogo tra i diversi livelli e quindi tra lavoratori, imprese, famiglie, sindacato, istituzioni sia a livello nazionale a che regionale e locale”.
“Due sono le parole chiave che abbiamo voluto utilizzare nell’ideare questo evento – aggiunge la segretaria Benedetta Elia – e sono: apertura e sguardo. Parole che riteniamo fondamento del nostro progetto per un sindacato in stretta connessione con il territorio e con i lavoratori. Un sindacato con un occhio sempre attento alle criticità da affrontare e da risolvere ma anche alle potenzialità da sviluppare e alle risorse da valorizzare”. Dichiara il segretario Stefano del Maso: “Dobbiamo e vogliamo stare sul territorio al fianco dei nostri lavoratori, di chi ha perso o sta cercando un lavoro, delle nostre famiglie e dei nostri pensionati per aiutarli ad affrontare e a risolvere insieme i problemi”.