Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Palio di Siena, Masgalano a Valdimontone. Cresti: “Non è sorte ma lavoro di squadra”

Martina Ciliani
  • a
  • a
  • a

Si è tenuta ieri sera in Piazza del Campo la cerimonia di consegna del Masgalano per i Palii del 2022. Il premio è stato consegnato dal sindaco Luigi De Mossi nelle mani di Lucia Cresti, priore della contrada di Valdimontone le cui comparse, in occasione del corteo storico che ha preceduto il Palio del 2 luglio e quello del 17 agosto, si sono distinte per eleganza, dignità di portamento e coordinamento. Ad aprire la cerimonia è stato lo stesso De Mossi: “E' una grande emozione essere qui tutti insieme, ancora una volta, nella nostra piazza. Queste occasioni sono parte della nostra vita, non è mai un momento banale, tutti noi senesi qui dentro ci riconosciamo, siamo capaci di vedere quello che siamo stati e quello che saremo nel nostro futuro. Oggi è un giorno importante, quello della consegna del Masgalano alla contrada del Valdimontone che ha meritato questo premio perché arrivata prima davanti a tutte le altre. In questo momento però non possiamo neanche non pensare a quello che abbiamo passato nei due anni che ci hanno visto senza la nostra festa che è l'essenza della nostra città. Questa cerimonia che sigilla l'annata paliesca del 2022 non può non avere un significato particolare: la ripresa del nostro modo di vivere, quello che abbiamo coltivato nei secoli e che nessuno ci potrà mai togliere”.

 

 

Il premio è stato offerto dall'Associazione Culturale Feriae Matricularum ed è stato realizzato dallo scultore e cesellatore Dante Mortet che durante la cerimonia ha colto l'occasione per esprimere immensa gratitudine alla città: “Da artigiano e da italiano vi ringrazio, siete un esempio per questo paese. Grazie a Siena e grazie Palio”. Intervenuto così il principe delle Feriae Matricularum, Michele Rubini: “E' un giorno speciale, concludiamo il percorso iniziato ufficialmente a giugno con la cerimonia della presentazione del Palio e del Masgalano. Oggi è il giorno finale dove potrebbe scendere una lacrima”. Rubini ha anche presentato la pubblicazione annuale “Numero Unico”: “Ripercorre tutto l'iter intrapreso nei quattro anni di studio che hanno portato a realizzare il Masgalano fino alla presentazione e l'ufficializzazione dell'incarico. Il nostro Unico si chiamerà legami per trasmettere il concetto di unione tra l'Associazione e la città tutta con le contrade. Spero rimarrà impresso con la consegna stessa del premio”.

 

 

Il Masgalano è stato così completato durante la cerimonia inserendo il barbero della contrada del Valdimontone e consegnato al priore Lucia Cresti: “Ritrovarsi di fronte a questa Piazza, ai paggi delle consorelle è un valore aggiunto in questa edizione perché ripartiamo dopo due anni di sofferenza per la mancanza dei nostri riti e ritmi. E' un grandissimo vanto per tutto il popolo del Valdimontone ricevere questo premio che aspettavamo da ben 63 anni. Un tempo interminabile, ci sembrava quasi un sogno, un traguardo chimerico e invece ce l'abbiamo fatta, finalmente. Grazie alla maestria degli alfieri, allo stile e alla bravura del tamburino, all'eleganza, alla bellezza e alla prestanza di ogni figurante delle due comparse di luglio e agosto. Due comparse di giovanissimi che hanno reso protagonista il Montone e dato lustro alla nostra contrada. Però – precisa - dietro a questo risultato c'è ben altro perché non è solo la sorte che ha portato al riconoscimento ma è il lavoro di squadra delle persone che si occupano delle monture tutto l'anno, dei tamburi, delle bandiere, dei maestri alfieri che tramandano i nostri saperi e la nostra arte. Dietro c'è la cultura e l'etica della contrada, i nostri valori che sono la caratteristica della nostra comunità”. Durante la cerimonia sono stati anche consegnati ad Enrico Bruschelli e Luciano Baccelli, proprietari di Zio Frac e a Theodore Westermann e Massimo Milani, proprietari di Violenta da Clodia i bandierini e le pergamene realizzati dagli studenti del Liceo artistico Duccio di Buoninsegna. “E' sempre un'emozione avere il cavallo che ha vinto il Palio – ha detto Bruschelli – è quello che cercano i proprietari per il cavallo da piazza”. Bella emozione anche per Bacelli: “Devo ringraziare Bruschelli per aver portato Zio Frac al Palio in una condizione perfetta. A parlare anche Milani: “Grande soddisfazione, siamo arrivati ad un importante obiettivo ora festeggiamo il momento”. A chiudere è stato Theodore Westermann: “Siamo contenti per il lavoro di Massimo e la fortezza di Giovanni, un grazie speciale alla contrada del Valdimontone”.