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Siena, presunto stupro di gruppo: Portanova e lo zio chiedono l'abbreviato

Claudio Coli
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Caso Portanova, le difese del calciatore del Genoa e dello zio Alessio Langella hanno deciso: chiederanno il rito abbreviato. A pronunciarsi in merito sull'istanza sarà venerdì mattina il gup Ilaria Cornetti, dopo che a fine luglio si è tenuto il lunghissimo incidente probatorio con l'ascolto semi protetto della ragazza vittima del presunto abuso di gruppo. Che come noto si sarebbe consumato, secondo le accuse, nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 in una casa del centro storico di Siena: sotto accusa, oltre al calciatore Manolo Portanova, lo zio Alessio Langella e l'amico Alessandro Cappiello, i cui legali di quest’ultimo invece hanno già fatto sapere di voler andare avanti con l'udienza preliminare.

 

 

Un caso rumoroso, poiché secondo le accuse mosse dagli inquirenti l'incontro tra Portanova e la giovane studentessa universitaria si sarebbe trasformato in un sesso di gruppo contro la volontà della ventenne, che ha raccontato di un'aggressione brutale, tanto che per gli investigatori i giovani si sarebbero prima accordati per consumare la violenza (tutte tesi rigettate dagli accusati che hanno sempre assicurato la piena consensualità della ragazza ad avere il rapporto, parlando di un fatto riletto l'indomani con disagio). C'è anche un quarto minore coinvolto, con una posizione più defilata che sarà valutata dal Tribunale dei minorenni di Firenze, anche alla luce degli sviluppi senesi. 

 

 

La decisione, già anticipata, degli avvocati di Portanova (Gabriele Bordoni) e Langella (Alessandro Betti), è stata vagliata in queste settimane alla luce delle risultanze dell'importante appuntamento in aula tenutosi a luglio quando la vittima del presunto abuso è stata ascoltata per sette ore in incidente probatorio nel corso di un'audizione semi protetta. Non fisicamente presente in aula ma collegata da un'altra stanza, la studentessa è stata esaminata dalle parti – che la potevano vedere - con domande dirette prima vagliate e ammesse dal giudice. In particolare la difesa di Portanova aveva già da tempo parlato della concreta possibilità di richiedere un abbreviato per non trascinare in dibattimento una vicenda sicuramente dolorosa e potenzialmente dannosa per il suo cliente, fermo comunque nella sua volontà di affermare l'estraneità dai fatti contestati. All'appuntamento in aula venerdì prossimo saranno presenti anche il legale della parte offesa, Jacopo Meini, dell'associazione Donna Chiama Donna che si è costituita parte civile, Claudia Bini, e i difensori di Cappiello (avvocati Antonio Voce e Filomena d'Amora).