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Siena, protocollo del Palio: uffici già al lavoro per apportare le modifiche necessarie

Gennaro Groppa
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Verranno apportate modifiche al protocollo del Palio. O almeno questa è l’intenzione dell’amministrazione. Lo ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Luigi De Mossi, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere di Forza Italia Fabio Massimo Castellani. “Alcuni ritocchi sono necessari e l’Ufficio Palio li ha già in parte elaborati – ha affermato il primo cittadino. – Ci sarà al riguardo un’ampia discussione con contrade e proprietari”. Il tema è noto e scaturisce soprattutto dall’assenza di tanti cavalli per la Carriera di luglio. Quando, come si ricorderà, molti soggetti di esperienza dopo avere concluso il percorso di addestramento non furono portati alle previsite del Ceppo. Successe a big del calibro di Tale e Quale, Remorex e Rocco Nice così come a cavalli comunque molto importanti per la composizione del lotto come Tabacco e Solu Tue Due.

 

 

Nell’interrogazione anche l’idea di pensare a sanzioni nei confronti dei proprietari che non portino i loro soggetti. Castellani ha chiesto infatti se “sia ritenuto opportuno per il futuro prevedere che la mancata presentazione alla tratta di un cavallo produca come sanzione l’immediata cancellazione dello stesso dal protocollo, con conseguente impossibilità a presentarlo a tratte future. Ciò al fine di disincentivare la mancata presentazione di soggetti per finalità diverse da quelle della tutela del cavallo e per salvaguardare l’autonomia dei capitani delle contrade di poter scegliere i cavalli su un lotto di soggetti che offra le maggiori garanzie di esperienza, affidabilità e sotto il profilo sanitario”. Il sindaco De Mossi ha chiarito: “Questo tema è venuto alla luce non solo per i Palii del 2022. Era già noto. Sappiamo che su alcuni meccanismi il Comune non può intervenire. In passato più volte sono state effettuate scelte per valutazioni personali o strategiche. Ricordiamoci che il Palio comporta un’organizzazione complessa per il Comune, e che il protocollo è legato anche all’addestramento dei cavalli. Quest’anno abbiamo previsto un numero maggiore di giornate di corse proprio per consentire un maggiore addestramento. Ma il protocollo necessita ora di alcune modifiche. Dobbiamo formare dei cavalli che siano poi disponibili per correre il Palio. Se tutto questo non succede, anche per questioni strategiche, ciò vanifica il lavoro dell’amministrazione. Dei ritocchi sono necessari, e l’Ufficio Palio li ha già in parte elaborati. Ci sarà al riguardo un’ampia discussione con le contrade e i proprietari”.

 

 

De Mossi ha infine affrontato una questione che è stata al centro del dibattito cittadino pure per la Carriera dell’Assunta: “Non vorrei che i cavalli si addestrino qui per poi invece andare a correre in altri palii. Ogni anno il Comune spende 273 mila euro per l’addestramento dei cavalli. Forse dovremo valutare se l’assenza di un cavallo per motivi differenti da quelli della tutela di un soggetto possa essere un elemento che possa andare ad arricchire il protocollo. Ripeto che dobbiamo parlarne con contrade e proprietari”.