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Piancastagnaio, la contrada di Voltaia vince il Cupello 2022

Mariella Baccheschi
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Il Cupello, l’ambito piatto di ceramica raffigurante la Madonna del Santuario di San Pietro, premio alla contrada che si è distinta per portamento ed eleganza nel palio di Piancastagnaio, è stato vinto quest’anno da Voltaia. Immensa la felicità del popolo bianco-nero, che attendeva questo sospirato riconoscimento da alcuni anni e ha lavorato con grande impegno per meritare attenzione e attestazione di stima, da parte di una commissione particolarmente esperta e qualificata. La proclamazione domenica pomeriggio, in piazza dell’Orologio, di fronte a un pubblico numeroso e festante. Il rettore del Magistrato Paolo Bruni ha coinvolto il giovanissimo “rettore del palio baby” Francesco Sbrolli, il quale ha sventolato la bandiera bianco-nera e un grido di evviva si è levato non appena sono apparsi i colori di Voltaia.

Particolarmente radiose le tre ragazze, responsabili del corteo storico, Gloria Angelini, Elena Guerrini e Arianna Vinciarelli, alle quali è stata consegnata l’opera, particolarmente bella, del professor Marco Giubbilei. “Complimenti di cuore alle ragazze - ha commentato a caldo il priore Valentina Menchini - Si impegnano moltissimo, tengono tanto a questo aspetto del palio e quando si lavora seriamente i risultati arrivano”. E, di seguito: “Diamo molta importanza anche al lato coreografico della manifestazione e quest’anno abbiamo avuto una giuria di eccezione che ha ribadito l’importanza del corteo storico e ci ha portato a esempio in altri palii, proprio per il nostro altissimo livello”. La cerimonia di premiazione è stata preceduta dalle parole del sindaco Luigi Vagaggini e del rettore Paolo Bruni. Bruni si è soffermato a elogiare i bambini delle contrade (sette-dodici anni), che hanno dato vita al “palio baby”, una vera e propria gara che ha ripercorso tutte le fasi della ritualità paliesca. Molto loquace il “rettore” dei piccoli, Francesco, il quale organizza dal 2019, ma con sempre maggiore cura.

“L’edizione 2022 è molto migliorata con abiti belli, cuciti dalle bambine, lo scudo in legno (e non più in plastica), il Cupello come premio per la migliore sfilata. La festa si è ampliata con il passare degli anni”. E già pensa al 2023. Parole di encomio per la manifestazione pianese anche dal commissario Sandro Poli, rappresentante per la provincia di Grosseto nel Comitato storico regionale. “Corteo storico di alto livello - ha esordito - sia come foggia dei costumi, che come portamento e comportamento degli attori. Da ora in avanti mi piacerebbe che i costumi venissero chiamati abiti storici indossati da attori, che interpretano ognuno un personaggio dell’epoca, simulando portamento, dignità, valori positivi e negativi a cui oggi diamo meno importanza”. A Piancastagnaio i livelli sono ottimi - ha sottolineato Poli - “ma c’è ancora da lavorare. La scala del miglioramento è infinita, è un gradino alla volta e non si finisce mai”.