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Siena, due nuovi giudici al tribunale. Il presidente Roberto Carrelli Palombi: "Manca personale amministrativo"

Claudio Coli
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Non si è mai fermata l’attività degli uffici del Tribunale di Siena durante l’estate, col ritmo delle udienze penali che riprende piano piano vigore in questi giorni. Sono in arrivo due nuovi giudici, che andranno a rafforzare e completare l’organico dei magistrati, anche se si riscontrano ancora delle carenze tra il personale amministrativo. Ma il percorso intrapreso da alcuni anni per azzerare le pendenze procede positivamente e si punta ad ampliare e migliorare i servizi rivolti ai cittadini, anche attraverso le funzioni telematiche e da remoto, dopo il duro periodo Covid. A fare il punto della situazione, con il Corriere di Siena, è Roberto Carrelli Palombi, da sei anni presidente del palazzo di giustizia di viale Rinaldo Franci. Che ci dà subito due notizie: “A metà ottobre – annuncia – arriverà un nuovo giudice che prenderà il posto di Ottavio Mosti, il quale si è trasferito a Livorno. Ed entro fine anno speriamo ci sia la nomina del nuovo presidente della sezione penale, che succederà invece a Luciano Costantini”. Con questi due “nuovi acquisti” la squadra dei giudici sarà al completo, ma Carrelli Palombi fa notare che “rimane soggetta a una continua mobilità”.

Con particolare orgoglio il presidente del Tribunale di Siena elenca i positivi numeri degli uffici frutto della riorganizzazione resasi necessaria a causa dei problemi riscontrati nel 2014, quando il Tribunale, a seguito degli accorpamenti di Montepulciano e della sede distaccata di Poggibonsi, non riusciva più a smaltire la gran mole di lavoro. “L’ispezione ministeriale avvenuta nel febbraio 2021, e riferita al periodo 2015-2019 – afferma Carrelli Palombi – ha avuto esiti molto positivi, sono state risolte le disfunzioni. Per quanto riguarda il civile, si è registrata una diminuzione generale delle pendenze, pari al 48,30%, sul fronte penale invece le pendenze del Tribunale in composizione monocratica sono passate da 2.050 a 1.219, con 5.111 procedimenti sopravvenuti, 5.912 esauriti e una media annua di 1.075 procedimenti e una media di definizioni pari a 1.243 procedimenti. E nell’ufficio Gip-Gup si è registrata una riduzione delle pendenze del 46,63%. Un aumento della produttività, del 105,5% nel settore monocratico e del 120,2% nel collegiale – evidenzia – ottenuta pur non essendo a pieno organico, e qui voglio in particolare segnalare l’ottimo lavoro dei magistrati ordinari”.

Il presidente comunque non si nega quando ci sono da sottolineare le criticità che ancora permangono. “Legate – spiega – alla carenza in seno al personale amministrativo. L’impegno profuso dai dipendenti è massimo ma purtroppo ci sono dei posti scoperti, in particolare per quanto riguarda i servizi di cancelleria e gli ausiliari”. Grazie ai fondi del Pnrr il Tribunale di Siena ha potuto inserire nei mesi scorsi 13 nuove figure, i funzionari addetti all’ufficio del processo, una boccata d’ossigeno però soltanto temporanea. “Da 13 sono passati a 8, dal momento che si tratta di posizioni a tempo determinato – nota Carrelli Palombi - sono giovani che ricevono una formazione, ma poi partecipano e vincono altri concorsi e si spostano dunque in nuove sedi”. Azzeramento delle pendenze e risoluzione delle problematiche interne al personale amministrativo sono quindi gli obiettivi primari, ma non solo. Il Tribunale vuole offrire servizi ancora più puntuali ed efficienti, dopo gli anni di pandemia Covid che hanno bloccato forzatamente l'interazione con il pubblico: “Il Covid ha rallentato tutto ma ora intendiamo riprendere in pieno, anche in presenza, i rapporti con utenza e cittadini continuando comunque a utilizzare gli accessi telematici, le prenotazioni degli appuntamenti e il lavoro da remoto”.