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Siena, aggressioni alle Scotte: installati tre interruttori per dare l'allarme

Gennaro Groppa
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Aggressioni subite dal personale medico e infermieristico in varie città e presidi ospedalieri italiani. L’ultimo e più recente caso è avvenuto al pronto soccorso di Grosseto, e ha scatenato la forte denuncia dell’Anaao Toscana sud est che in una nota ha parlato di “situazioni inaccettabili purtroppo sempre più frequenti. Il sistema sanitario nazionale è in una fase di profonda sofferenza e tuttavia continua a dare risposte al bisogno di salute dei cittadini solo grazie alla costante abnegazione dei professionisti. Ma, terminato il tempo degli eroi, resta la constatazione della solitudine degli operatori di fronte a una aggressività ingiustificabile e sguaiata. Un medico al pronto soccorso rappresenta il riferimento civile e solidale della nostra comunità, la massima espressione di quella sanità pubblica, universale e gratuita che rappresenta la più grande conquista del nostro Paese, aggredirlo è un’offesa portata a tutti i cittadini”.

Dall’ospedale delle Scotte di Siena arriva invece una notizia positiva e importante che regala maggiore speranza per una sinergia che estirpi il problema. A segnalarla è Danilo Malatesta, il segretario del Nursind di Siena. Il quale racconta di una innovazione, un accorgimento che può essere molto importante, al pronto soccorso: una novità arrivata grazie all’azione di ascolto e all’intervento del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria senese Antonio Davide Barretta. “Dopo la nostra denuncia – sono le parole di Malatesta – il direttore generale dell’azienda ha dimostrato di essere preoccupato della nostra tutela e salvaguardia non solo con parole di circostanza, che in simili frangenti lasciano il tempo che trovano. Ha invece fornito una prova concreta di attenzione e di considerazione delle nostre richieste andando a installare dei campanelli a muro che fanno scattare l’allarme interno all’ospedale".

"Al momento se ne possono trovare tre: uno al triage e altri due in postazioni interne, in punti nei quali può esserci maggiore caos. Se uno di questi allarmi scatta arrivano i vigilantes, che non possono stare all’interno della struttura ma che all’esterno delle Scotte sono sempre presenti con due pattuglie”. Malatesta poi prosegue: “Credo che questa sia una bellissima iniziativa. Non possiamo che ringraziare il direttore generale Barretta per l’ascolto che ci ha accordato, nei nostri confronti si è mostrato assolutamente disponibile. In più adesso la pattuglia del servizio antincendio delle Scotte passa più volte a controllare se le varie porte dell’ospedale sono chiuse. Per fortuna ultimamente non si sono verificate aggressioni alle Scotte, quindi al momento non abbiamo dovuto utilizzare i campanelli d’allarme. Ma sapere che ci sono è rassicurante”.