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Siena, centrale geotermica Le Cascinelle: via libera del Governo

Aldo Tani
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La centrale geotermica Le Cascinelle si farà. Giravolta inattesa del premier Mario Draghi che ha ribaltato il diniego dato dal ministro Dario Franceschini su parere della Soprintendenza. L’autorizzazione ministeriale chiude un lungo dibattito tra chi ha sempre creduto nella centralità dell’impianto e chi ha combattuto per impedirne la realizzazione. Fronte che sembrava aver avuto la meglio, ma che adesso è costretto ad appellarsi alla giurisdizione di Tar e Consiglio di Stato. “Non ci arrenderemo e faremo di tutto per fare valere le nostre ragioni” hanno affermato dal Coordinamento ecosistema Val d’Orcia. “Siamo basiti, perché credevamo che il via libera non rientrasse negli affari correnti”.

 

 

Non lo prevedeva neppure Fabrizio Tondi, sindaco di Abbadia San Salvatore (nella foto), che ha lottato per portare l’opera all’interno del proprio territorio. “Non me lo aspettavo, perché credevo che la questione fosse rimandata al periodo post elettorale” ha sottolineato il primo cittadino. “Sono contento che abbia prevalso una scelta logica, che si prospetta non solo strategica in un momento come questo, ma che permetterà di riqualificare un’area da troppo tempo abbandonata”. E’ la vittoria del sì, sostenuto anche dalla Regione, e di Sorgenia, che potrà così rompere il monopolio in Toscana di Enel. L’impianto, che non vedrà la luce prima del 2027, porterà in Italia una tecnologia finora inutilizzata: il funzionamento a ciclo binario. Si tratta del funzionamento a ciclo binario, con l’energia che viene re-immessa nel sottosuolo e che a differenza di quello tradizionale, non prevede il contatto tra il fluido geotermico e l’impianto termoelettrico. Chi sostiene questa tecnologia, evidenzia la capacità di evitare le emissioni in atmosfera. 

 

 

“E’ un importante traguardo per tutti, soprattutto a fronte di una situazione complessa che impone un incremento della produzione elettrica nazionale da fonte rinnovabile” ha affermato il vicepresidente Alberto Bigi. “Un impianto che, oltre a generare energia pulita per 32 mila famiglie, produrrà valore per il territorio, portando nell’Amiata un esempio particolarmente virtuoso di produzione geotermica”. Soluzione contestata dal Comitato, che nel tempo ha aggregato anche politici, amministratori e studiosi. Contrari proprio alla svolta tecnologica, che secondo le evidenze scientifiche portate a sostegno del no, potrebbe dare luogo a eventi sismici. Un altro motivo per opporsi è legato alla vicinanza all’area Unesco della Val d’Orcia. Il chilometraggio che la separa dall’Amiata dovrebbe essere un cuscinetto sufficiente. Insieme alla centrale Le Cascinelle è stato autorizzato anche l’impianto eolico di Monte Giogo di Villore, in Mugello. I Comuni coinvolti sono Vicchio e Dicomano, entrambi in provincia di Firenze.