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Monte dei Paschi, Carla Ruocco: "Ora è fondamentale trovare l'investitore giusto. Chi ha fatto cadere Draghi ha colpito anche la banca"

Aldo Tani
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Ha seguito da vicino il dossier Monte dei Paschi come presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. La Toscana adesso è ancora nel destino di Carla Ruocco, candidata alla Camera per Impegno Civico nella circoscrizione Toscana 02.

Onorevole Ruocco, come mai questa scelta?

“La Toscana è stata protagonista di gravissimi episodi di risparmio tradito che ho seguito passo passo. Nel corso della mia attività da parlamentare mi sono occupata, infatti dei risparmiatori truffati dal crack delle banche toscane, in particolare di Banca Etruria. Come Presidente della Commissione banche ho seguito la vicenda del Monte dei Paschi”.

Siete insieme al Pd ma anche a forze di sinistra che hanno votato contro al Governo Draghi. Condivide questa impostazione?

“Il nostro obiettivo è aggregare chi rappresenta i territori. Ognuno di noi si presenta evidenziando le proprie specificità: Impegno Civico è la forza riformatrice che ancora la coalizione al centro e ai valori della libertà. Di fronte a una destra così inaffidabile, dimostreremo la nostra capacità di fare sintesi e agire per il bene dei cittadini. La folle scelta di far cadere il Governo Draghi, tornando al caso Mps, ha significato il crollo delle azioni di oltre il 25% in un mese”.

Cosa pensa del suo ex partito, il Movimento 5 stelle?

“Ormai è il Partito di Conte. Il Movimento 5 Stelle che ho contribuito a creare negli anni doveva andare al governo per fare le riforme, non picconare i governi e smontarle, come invece ha fatto Conte. Sui i temi che ho seguito più da vicino, come presidente della commissione Banche, ho trovato sempre riscontro e sostegno solo da Luigi Di Maio”.

Fino a poche settimane è stata presidente della commissione Banche, che ne pensa dell’indirizzo preso da Mps?

“L’attuale situazione di Mps dipende da note vicende gestionali, alcune delle quali sono ancora al vaglio della magistratura. Come ho fatto negli ultimi anni, continuerò a impegnarmi per assicurare il rilancio della banca anziché una svendita. L'individuazione di un Anchor Investor rappresenta una tappa fondamentale per il futuro della banca”.

È convinta come i suoi ex compagni di partito che la strada giusta sia quella della nazionalizzazione?

“Ad oggi, lo Stato è azionista della banca al 64,2%. La Dg Comp sul punto è stata chiara: è nell’interesse del sistema bancario italiano individuare un investitore terzo nazionale. L’italianità della banca rappresenterebbe sicuramente un punto di forza”.

Chi politicizza la vicenda Mps trova nelle scelte del Pd o di formazioni precedenti, le maggiori responsabilità. Lei che idea si è fatta?

“Ritengo che una buona corporate governance sia necessaria per una la gestione della banca”.

La caduta del governo potrà influire sul futuro della banca?

“La situazione è molto complessa. Sarebbe stato più che opportuno che il governo rimanesse in piedi per rassicurare anche i mercati. Sono convita che il Piano Industriale vada nella giusta direzione. Il mercato saprà apprezzare il valore della banca”.

Cosa le ha lasciato l’esperienza da presidente della Commissione?

“Sicuramente mi ha portato ad avvicinarmi ai bisogni di tanti cittadini. Con il sistema di segnalazione, lo sportello virtuale che abbiamo attivato in piena pandemia, quando le banche erano chiuse, abbiamo potuto aiutare tantissimi italiani nei piccoli e grandi problemi quotidiani, soprattutto nel rapporto spesso conflittuale con le banche”.

Perché votare Impegno Civico e non Azione o Italia Viva, tanto per citare due formazioni moderate?

“Conte da una parte e Calenda e Renzi dall’altra finiranno per avvantaggiare la destra. Impegno Civico è l’unica forza che mette insieme responsabilità e capacità di innovare”.

Gli ultimi sondaggi vi danno poco sopra l’1%, la avventura in solitario del vostro leader Di Maio non rischia di essere un buco nell’acqua?

“Impegno Civico non rincorre i sondaggi: il nostro progetto nasce per valorizzare i territori, proponendo ai sindaci di abrogare le leggi che gli rendono la vita impossibile nell’esercizio quotidiano del loro lavoro. Siamo convinti che Impegno civico andrà oltre il 3% e ci sarà spazio per tutti quelli che vorranno contribuire al nostro progetto”.