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Palio di Siena, Putzu: “Sogno ancora il debutto. Lavoro per farmi trovare migliore”

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Martina Ciliani
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Ha visto sfumare il debutto in Piazza ma il suo sogno è solo in stand by. Lui è Michel Putzu, il fantino che ha dovuto deporre il giubbetto della Giraffa a pochi passi dal Palio dell’Assunta. Un percorso spezzato durante la terza prova, con la caduta da Arestetulesu alla curva del primo Casato. Un imprevisto che fortunatamente non ha causato danni né al fantino né al cavallo, ha spinto però la dirigenza della Giraffa a cambiare. La scelta è poi ricaduta sull’esordiente Federico Guglielmi detto Tamurè. Putzu comunque non demorde, sa che dovrà aspettare per avere il nome in Piazza ma guarda avanti.

 


Michel Putzu, intanto come sta?
“Sto bene, nonostante la caduta non mi sono fatto niente. Un po’ di rabbia ancora c’è soprattutto per non aver potuto debuttare. E’ l'appuntamento più importante, chiaro che il rammarico rimane. Anche perché fino a poco prima della caduta mi stavo divertendo, è stata una bella emozione finché è durata”.
Arestetulesu lo ha provato, che idea si è fatto?
“Ero felice di montarlo ma avevo paura per la pioggia. Non conoscendolo bene sono andato un po’ più largo al primo San Martino, non pensavo che poi sarebbe andata così al Casato. Comunque lo rimonterei, è un cavallo che ha delle potenzialità. Per esempio è molto freddo, sta fermo al canape, ed è un cavallo che lo ritrovi sempre, davanti e di rimonta”.
Che ricordi ha del momento in cui le hanno detto del cambio monta? 
“E chi se lo scorda. Un po' me lo aspettavo perché anche se può capitare a tutti sbagli del genere non vanno fatti. Per come sono io in quel momento non mi importava nemmeno della caduta, ma pensavo proprio a questa possibilità e cioè che mi facessero scendere. Quando è successo, mi hanno riportato a casa e mi sono messo subito a lavoro”.
Che Palio è stato quello che ha visto? 
“Credo che Violenta sia davvero imbattibile. Non è mai stata avvicinata da altri, forse se non ci fossero state le diverse cadute qualche cavallo di qualità poteva raggiungerla ma sono stati appunto penalizzati da quegli episodi. Su Tittia invece c’è poco da dire, solo complimenti”.
Che idea si è fatto di Guglielmi? 
“Anche lui ha lavorato tutto l'anno e alla fine ha sfruttato quello che è venuto, lo avrebbe fatto chiunque”.
Adesso quali sono i suoi obiettivi?
“Continuo a lavorare per il debutto, cercherò di fare il possibile per farmi trovare pronto, anzi migliore. So che non è semplice ma voglio mettermi in gioco, non vedo l’ora ricominci tutto”.