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Siena, Scaramelli: "La riforma del Pd sulla guardia medica manderà in tilt 118 e Pronto Soccorso. Svilita la professione medica"

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"La cosiddetta svolta della guardia medica in Toscana è l'abbattimento della sicurezza sanitaria del paziente, lo svilimento della professione medica e avrà come conseguenza indiretta Pronto Soccorso e 118 in tilt. Per non parlare dei problemi medico legali che potrebbero sorgere". Lo sostiene Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale della Toscana, sulla sostituzione del 60% delle Guardie mediche con un centralino telefonico, riforma avanzata dal Partito Democratico.

"Nella migliore delle ipotesi, già di per sé molto grave, questa riforma - continua Scaramelli - rallenterà i tempi di diagnosi per i pazienti. Nel post pandemia abbiamo assistito all'aumento di situazioni critiche, introdurre adesso qualsiasi elemento che può portare all'allungamento dei tempi di diagnosi è aberrante. La visita clinica, non può essere sostituita da una comunicazione telefonica. La riforma sposa il concetto grillino che ciascuno può farsi una diagnosi da solo o pensare di poterla fare a mezzo call center. Un concetto che mortifica la professione medica e l'importanza della visita clinica".

"Così - continua Scaramelli - sempre più pazienti ricorreranno al Pronto Soccorso, già in crisi, e al 118. Per non parlare di chi vive in territori marginali e periferici". Sul tema economico della riforma, Scaramelli chiosa: "anche se portasse a un solo euro di riduzione economica del sistema sanitario regionale, i potenziali costi dei ritardi diagnostici, l'intasamento dei Pronto Soccorso e del 118 saranno immani". Proprio nelle settimane scorse il Pronto Soccorso delle Scotte è andato in tilt a causa di un alto numero di pazienti, dovuto non solo all'elevata diffusione del Covid, ma anche all'organizzazione complessiva del sistema sanitario