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Palio, Lezzi: "Non c'è stato il pienone. Per la Festa serve più promozione all'estero"

Gennaro Groppa
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“Serve una maggiore promozione di cosa è il Palio di Siena, da realizzare nei Paesi esteri. Per la Carriera dell’Assunta non abbiamo raggiunto il tutto esaurito nelle strutture alberghiere del territorio. E’ un’occasione persa perché quello doveva essere l’obiettivo, un traguardo già tagliato molte volte in passato”. La presidente di Federalberghi, Rossella Lezzi è arrabbiata, ed è al contempo preoccupata per lo scenario e per la situazione che si prospettano per i prossimi mesi, quelli autunnali e invernali. In città nei giorni della Festa non mancavano turisti, per carità. Ma il loro numero è stato inferiore rispetto agli anni pre Covid. Per i giorni di Festa dell’Assunta sulle lastre c’erano soprattutto stranieri. Tradizionalmente gli italiani vengono a luglio, mentre per Ferragosto scelgono e prediligono mete costiere e siti balneari. A Siena c’erano soprattutto europei, in maggioranza francesi. Dice al riguardo Rossella Lezzi: “Abbiamo riscontrato che tanti stranieri che erano a Siena nei giorni scorsi non sapevano esattamente cosa sia il Palio – sono le sue parole – Può sembrare incredibile, ma è così. Qual è il motivo? Probabilmente negli ultimi anni, o forse dovrei dire almeno negli ultimi due decenni, non è stata fatta all’estero una adeguata comunicazione e promozione della nostra Festa. Questo è un aspetto da non sottovalutare e sul quale dovrebbe ora essere messa la giusta attenzione”.

L’obiettivo era quello di arrivare a riempire tutte le stanze degli alberghi della città e della provincia. Ma non è stato raggiunto. “Se guardiamo complessivamente a come sono andate queste giornate – commenta la presidente di Federalberghi Siena – possiamo dire e sottolineare che il 90% delle camere degli alberghi è stato occupato. E il rinvio del Palio ha comunque portato anche un buon numero di turisti a rimanere per un giorno in più nel territorio. La percentuale, comunque alta, può farci dire che siamo moderatamente soddisfatti per l’afflusso del Ferragosto, tuttavia non abbiamo raggiunto il tutto esaurito. E io francamente mi aspettavo che potessimo arrivarci. Servono maggiore coscienza e conoscenza della Festa, soprattutto all’estero. Impegniamoci di più e lavoriamo maggiormente sulla comunicazione”. Non si è arrivati al 100% di occupazione delle camere anche perché manca ancora il turismo americano, che era florido prima del Covid. “I visitatori statunitensi – dice al riguardo Rossella Lezzi – sono tornati in misura nettamente inferiore a quelli che erano i numeri ai quali eravamo abituati. A Siena c’erano tanti europei, in maggioranza francesi ma anche molti meno tedeschi, olandesi e polacchi rispetto al passato”.

Al contempo, le indicazioni per i prossimi mesi non sono rosee. “Per settembre abbiamo al momento prenotazioni per il 50% delle camere. Ma ormai in tanti prenotano uno o due giorni prima della partenza e ciò non permette di fare una programmazione di quel che avverrà. Ci sono una serie di situazioni non positive, un’inflazione da piangere, bollette triplicate. Siamo terrorizzati da un simile scenario. Puntiamo sugli eventi e speriamo che i turisti europei continuino a viaggiare. Speriamo che la mostra sul Medio Evo possa essere trainante almeno con i visitatori italiani. E’ meglio realizzare pochi grandi appuntamenti fatti bene che disperdere le energie in mille piccole iniziative che non portano i risultati sperati. Si pensi – conclude Rossella Lezzi – al pavimento del Duomo. Quella è una cosa che è sempre stata comunicata nel modo migliore. I risultati arrivano e si vedono: i turisti vengono apposta per quello e anche prima di arrivare sanno di cosa si tratta e conoscono esattamente ciò che andranno a vedere”.