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Siena, aumenta la videosorveglianza. Telecamere in altre sette aree

Gennaro Groppa
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Ci saranno sette nuove aree di ripresa per aumentare la sicurezza nel territorio comunale di Siena. È un progetto significativo quello che il Comune di Siena ha deciso di mettere in atto, per un costo di oltre 100 mila euro. La videosorveglianza, dunque, si amplia. Le zone in questione sono le seguenti: Cerchiaia 1 (rotatoria via Cerchiaia), Cerchiaia 2 (presso Consorzio Cerchiaia), Cerchiaia 3 (rotatoria via Tressa), vicolo al Vento (contrada della Civetta); Pantaneto (contrada del Leocorno); Pispini (contrada del Nicchio); vicolo dei Borsellai (a pochi passi da Piazza del Campo). La decisione viene presa, si legge nella determina di impegno di palazzo comunale, “in base alle richieste pervenute all’amministrazione e ai contatti intercorsi con il Consorzio Terrecablate”. Sarà proprio il Consorzio Terrecablate a occuparsi del posizionamento e dell’installazione delle telecamere e poi anche della loro gestione. Sono svariate, in differenti punti del territorio comunale, le aree interessate dal provvedimento. Al momento non viene indicato quale sarà il numero complessivo di telecamere che verranno posizionate. “Eventuali malfunzionamenti che dovessero verificarsi – si legge ancora nella determina – sono a carico del Consorzio Terrecablate che provvederà al ripristino delle normali funzioni gratuitamente”.

Il Comune decide dunque di posizionare altri “occhi elettronici” sulla città. Richieste in tal senso erano arrivate da cittadini, da contrade, da esercenti e dalle forze dell’ordine. Il costo dell’operazione sarà di 107.511,27 euro, Iva esclusa: 19.047,60 euro per la fornitura e l’installazione delle telecamere, 88.463,67 euro per la gestione, l’assistenza, la manutenzione “full risk” e i relativi canoni di servizio del sistema di videosorveglianza urbana per l’anno 2022. Si dichiara infatti che “la realizzazione di tutto il progetto è prevista entro l’anno 2022”. Una parte dei costi verrà coperta dal Consorzio Cerchiaia, che beneficerà dell’ampliamento della videosorveglianza: gli stessi esercenti contribuiscono infatti al costo dell’impianto con un importo pari a 3.500 euro. Già dall’ottobre dello scorso anno “gli esercenti del Consorzio Cerchiaia hanno richiesto all’amministrazione comunale l’installazione di un impianto di videosorveglianza che copra l’intero asse viario della zona in quanto tale zona è da tempo oggetto di azioni di vandalismo e microcriminalità”.

Il progetto della videosorveglianza segue e si basa su quello che fu il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana – Attivazione di un sistema integrato di videosorveglianza nella provincia di Siena”. Il patto venne siglato nel luglio 2019 tra la Prefettura, la Provincia, i Comuni della provincia, la Questura, il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri e il comando provinciale della Guardia di Finanza. Nel testo del documento i Comuni firmatari si impegnano a garantire alle forze di polizia, a mezzo di appositi collegamenti telematici a cura del Consorzio Terrecablate, la diretta visualizzazione delle immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza installati. Dal Comune di Siena si ricorda che “l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza rappresenta un’efficace forma di difesa passiva, controllo e deterrenza di fenomeni criminosi e vandalici, uno strumento attivo di protezione civile e di monitoraggio dei fattori di criticità per la viabilità” e che “è necessario, in seguito a richieste pervenute all’amministrazione da parte dei cittadini, delle forze dell’ordine e delle contrade, estendere il sistema di videosorveglianza anche a ulteriori zone ancora non coperte”.