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Palio, la presentazione del drappellone. Andrea Anastasio: "Contrade vitali"

Marco Decandia
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A Siena, oggi mercoledì 10 agosto, alle ore 19 nel Cortile del Podestà si presenta il Palio che renderà felice una sola contrada la sera del 16 agosto, e un altro artista di fama internazionale si sottoporrà al giudizio del popolo senese, genuino, schietto e diretto nell’esprimere gradimento o dissenso davanti all’opera giudicata con il cuore e con la pancia, senza tenere conto di blasone, storia e curriculum di chi lo ha realizzato. A sottoporsi a questo bagno di folla fatto di adrenalina e sentimenti sarà Andrea Anastasio: non propriamente un pittore, ma un designer di fama internazionale molto quotato e apprezzato dai collezionisti. A introdurre quanto avrà saputo creare sulla seta, fornita dal Comune, sarà Davide Quadrio, il direttore del Museo d’arte orientale di Torino.

Per inquadrare meglio l’autore del Palio dell’Assunta, raccogliamo il parere di Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune legato a Siena e alla sua Festa con il doppio filo. “Si tratta di un artista sofisticato - spiega - articolato, davvero interessante, nato come designer e poi cresciuto. Padroneggia i materiali più vari, compresi quelli più fragili come la porcellana, la ceramica, la terracotta. Mi aspetto che abbia usato queste sue competenze, anche se capisco che ci siano limiti tecnici. Voglio dire, in un Drappellone non si possono mettere oggetti troppo pesanti o che possano frantumarsi. Anastasio è un nome importante, con una carriera interessante, per questo è stimato nel mondo dell’arte e ha fatto mostre con nomi di spicco. Viene trattato dalle più grandi gallerie di design, quelle che espongono pezzi unici di altissima ricerca”.

Lo stesso Andrea Anastasio ha dato qualche indicazione senza svelare troppo: “Sento un grande senso di responsabilità verso un incarico che mi ha reso felice. L’ho affrontato con lo spirito di chi vuole proporre un'opera che non sia solamente un riassunto iconico di quello che ci deve essere, ma che riesca a parlare anche delle contrade, vera rete di interconnessioni vitali che tiene chiusa e un po' indipendente Siena, ma che in realtà le permette di rimanere unita in un sogno, che ogni anno si rinnova. La mia idea di Palio è con interventi che consentano sia il ricamo che l'inserzione di materiali nobili che appartengono alla storia del Paese e parlano della capacità di tramandare tradizioni anche antiche. Appena ricevuta la seta, ho accantonato il progetto pensato due anni fa, quando per la prima volta il sindaco De Mossi mi affidò l’incarico per l’agosto del 2020. Non sarebbe stato giusto riproporlo, tante cose sono cambiate nel frattempo. Sono ripartito da zero per un'ideazione totalmente nuova”.