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Siena, Banca Mps: utile da 27 milioni e il 15 settembre assemblea sull'aumento di capitale

Aldo Tani
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Non sarà sfavillante come quello del 2021, ma un utile resta un utile. Da 27,2 milioni nella fattispecie, che Banca Mps è riuscita a mettere insieme nei primi sei mesi del 2022. Un anno fa erano 202 i milioni, ma come ha fatto notare l’istituto di credito, il confronto “risente di alcune poste registrate nel primo semestre 2021, tra cui il maggior contributo dalla cessione di titoli e di quello derivante dalla valutazione delle dta, nonché del miglioramento delle coperture dei crediti deteriorati avvenuto nel corso dei primi due trimestri del 2022”.

 

 

Per una prospettiva migliore si può sempre guardare il risultato operativo lordo, che si attesta sui 454 milioni di euro, per un +12,6% sul primo semestre dello scorso anno escludendo il contributo derivante dalla cessione di titoli. Buono anche il risultato operativo netto, che risulta positivo per quasi 230 milioni di euro: 327 i milioni relativi al periodo gennaio-giugno 2021. L’altro dato saliente è quello dei ricavi. Scendono del 2,5%, a 1.522 milioni di euro, ma aumentano del 2,8% al netto del minor contributo derivante dalla cessione dei titoli. 

 

 

Oltre ai numeri, a tenere banco nella presentazione della prima semestrale dell’anno è la data dell’assemblea straordinaria. Il 15 settembre gli azionisti saranno chiamati a dare il via libera all’aumento di capitale da 2,5 miliardi. Coperti in buona parte dal Tesoro, ma con una platea di privati che sta ingrandendo le fila del consorzio di garanzia. L’ad Luigi Lovaglio arriverà a questo appuntamento in possesso di una mano forte. Risultati arrivati in sequenza, dalla proroga concessa dall’Europa all’Italia per la permanenza nel capitale azionario all’accordo con i sindacati, che rappresentano il miglior biglietto da visita per convincere gli investitori a dare fiducia a Rocca Salimbeni, immettendo dentro la banca 900 milioni. Una delle poche note stonate della giornata, ma in linea con le continue fluttuazioni, è il titolo azionario. Montepaschi ha chiuso a Piazza Affari perdendo quasi il 7%. Il passo indietro non cambia il percorso della banca, che basa la propria azione nel medio-lungo periodo. A partire dal 2023, quando i conti dovranno iniziare a tornare. A quel punto sì le oscillazioni avranno un altro peso.