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Elezioni, rebus candidature nel centrodestra. Fratelli d'Italia blinda Francesco Michelotti. Duello con Franceschelli?

Aldo Tani
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Per le candidature alle Politiche a Siena si muovono tutti con tempistiche diverse, accomunati però con ragionamenti complicati. Impossibile fare diversamente di fronte a una campagna elettorale improvvisa e a una riforma che costringe a scelte selettive. Da questo punto di vista non ci sono differenze da un parte all’altra dello scacchiere politico. Se il Pd ha fatto da apripista, portando sul tavolo della segreteria regionale le candidature territoriali, nel centrodestra la situazione è meno fluida. A causa di una coalizione e della contrattazione tra le forze che la compongono. All’interno di Fratelli d’Italia la discussione è a buon punto. I vertici nazionali avrebbero indicato giovedì come termine per far pervenire i nomi di chi dovrebbe correre. Ieri si è tenuta una lunga riunione in consiglio regionale, dove erano presenti i coordinatori provinciali e diversi parlamentari. Siena ha indicato un solo nome, quello dell’assessore Francesco Michelotti. Resta da capire quale partita potrà giocare. Il partito, a meno di sorprese, esprimerà il nome per il collegio uninominale: ambito dove c’è un altro profilo di peso, quello di Fabrizio Rossi, coordinatore regionale e unico nominativo di Grosseto. Uno scenario possibile è che quest’ultimo sia dirottato nel listino proporzionale, magari in un posto blindato, in modo da garantirgli più possibilità di successo. Michelotti si giocherebbe così un testa a testa tutto senese con Silvio Franceschelli, sempre che anche lui sia destinato all’uninominale.

In casa Lega i nominativi saranno presentati oggi. Sabato c’è stato un lungo faccia a faccia tra coordinatori provinciali e Matteo Salvini. Nella rosa dei selezionati potrebbe farci rientrare quello senese, Paolo Salvini. Non è detto che sia l’unico, perché in corsa ci sarebbe anche la sottosegretaria Tiziana Nisini, che potrebbe correre all’uninominale per il Senato: Siena in questo caso è affiancata ad Arezzo e Grosseto. Il Carroccio, per quanto riguarda la Camera, sarà in lizza nel collegio proporzionale, dove Siena è insieme a Livorno, Arezzo e Grosseto e dove il partito schiererà uno dei big: Mario Lolini.

Tutta da definire infine la situazione per Forza Italia. In base agli ultimi sondaggi, lo schieramento di Berlusconi rappresenta quello con meno potere contrattuale. La ripartizione dei seggi uninominali non è stata ancora definita, ma se dovesse seguire la suddivisione nazionale, potrebbe non avere troppo spazio. Il punto, anche per quanto riguarda Siena, sarà fatto tra la fine della prossima settimana e l’inizio di quella successiva. Il coordinatore provinciale Lorenzo Lorè dovrebbe dare la propria disponibilità, poi i vertici regionali tireranno le somme. Questo vale per tutti i partiti, perché le proposte non per forza di cose si tramuteranno in candidature.