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Siena, distruggono la carrozzina a ragazza disabile: "Avete spezzato le mie gambe ma non la mia forza"

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Gennaro Groppa
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Hanno rubato nella notte tra venerdì e sabato una carrozzina e l’hanno vandalizzata. Il tutto, come avrebbero spiegato i due autori di questo bruttissimo gesto, solamente “per divertimento” e per “fare un gioco”. La vittima è Clementina Spinelli, 34enne che vive a Siena e che è costretta a passare la sua vita su una sedia a rotelle. Già alcuni anni fa fu vittima di un gesto simile, ieri ha sfogato la sua rabbia in un post sul proprio profilo Facebook. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città, raccogliendo sgomento e sdegno per quanto avvenuto e le parole di vicinanza e di solidarietà dell’assessore comunale al sociale Francesca Appolloni e del garante comunale delle persone con disabilità Monica Barbafiera.

 


Due ragazzi hanno rubato a Clementina Spinelli e hanno vandalizzato la carrozzina che lei utilizza per i propri spostamenti a Siena. I giovani sono sarebbero stati tuttavia già rintracciati dalla Polizia, che in serata ha fatto sapere di essere impegnata “per rintracciare i responsabili del danneggiamento della carrozzina e di “essere a buon punto”. “Attualmente - aggiunge la polizia - non ci sono persone denunciate”. “È stata la notte più brutta della mia vita – ha scritto la ragazza sul suo profilo Facebook. – Questi soggetti hanno smontato la mia carrozzina elettrica. Poi hanno detto che ci volevano solamente fare un giro. Ma ci pensate? Io sono stata informata dalla Questura di Siena. La carrozzina è in condizioni disumane. Questo significa che mi avete spezzato le gambe. Ma non avete annichilito la mia voglia di combattere e di fare la guerra alla vostra pochezza umana. I disabili, i disagiati e i disadattati siete voi”. Qualche ora dopo la ragazza aggiunge: “Denuncerò gli autori di questo gesto, cercherò anche un bravo avvocato penalista che possa assistermi – le parole di Clementina Spinelli – Spero che possa esserci una sentenza che sia da esempio. Io sono stata sottoposta a 15 interventi chirurgici e sono anche costretta ad essere vittima di episodi di questo tipo. Agli autori di questo gesto chiedo: ‘Cosa volete? Avete le gambe, che bisogno avete di fare gesti di questo tipo? Io pagherei per poter avere le gambe anche solamente per un giorno della mia vita’. Non mi spiego come sia possibile commettere qualcosa di simile”. 

 

 

L’assessore al sociale del Comune di Siena Francesca Appolloni parla di questa vicenda come di “una pagina triste e vergognosa nella storia della nostra città”. Commenta ancora l’assessore Appolloni: “Clementina è una ragazza coraggiosa, che affronta ogni giorno con enorme determinazione la propria disabilità. I suoi aggressori invece sono dei miserabili vigliacchi, che hanno trasformato la sua carrozzina elettrica in una sfida e in un ‘gioco’, vandalizzandola per il proprio perverso divertimento. Ringrazio la Questura che ha prontamente individuato i responsabili di questo orribile gesto, indegno della nostra civile Siena, e recuperato la carrozzina, purtroppo gravemente danneggiata. Quella carrozzina offesa è oggi un simbolo doppio: del coraggio e della dignità di Clementina, della vigliaccheria e della miseria degli aggressori”.
Interviene ed esprime il proprio sdegno anche il garante comunale delle persone con disabilità, Monica Barbafiera: “È un gesto incommentabile, la cui unica nota positiva è rappresentata nell’aver rintracciato tempestivamente i colpevoli da parte delle forze dell’ordine, che ringrazio personalmente per il solerte lavoro svolto, ma che testimonia ancora una volta come sia necessaria una evoluzione culturale ed una educazione civica di base (minima peraltro) in materia di disabilità. Il rispetto delle persone con disabilità non deve essere un concetto del quale ci si ricorda ad ogni spiacevole evento. Ciò deve essere esistere nella personalità di ognuno perché ne diventi elemento naturale, non si scherza sulle difficoltà delle persone”.  “Clementina Spinelli – conclude Barbafiera – sa che può fare affidamento sul garante come figura istituzionale e sulla sottoscritta anche personalmente. Spero di non dovermi ritrovare in futuro a commentare altri episodi del genere”.