Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Caso David Rossi, il fratello Ranieri: "Punto fermo: è stato picchiato". L'amarezza di Carolina sul video e le minacce a Migliorino

  • a
  • a
  • a

Servirà tempo per smaltire la frustrazione. Le risultanze della maxi-perizia hanno segnato ancora una volta la travagliata vicenda di David Rossi. Chi sperava in una svolta, si ritrova di fronte a un mulino a vento che ricaccia indietro. “Sono state fatte vedere le cose in maniera parziale e la delusione deriva dal fatto che abbiamo ascoltato ciò che abbiamo già sentito 9 anni fa, nella prima archiviazione che, a detta di tutti, è stata superficiale e grossolana. Abbiamo sentito le stesse giustificazioni che non stanno in piedi”, esordisce Carolina Orlandi, amareggiata per le conclusioni del lavoro dei reparti speciali dei carabinieri. L’altra faccia della medaglia di quanto elaborato dagli uomini dell’Arma e dal collegio dei medici legali, è nel materiale inedito prodotto. “Poi ci sono le novità, sulle quali è importante lavorare - continua la ragazza .- È gravissimo sia comparso un video di un altro ingresso di Mps mentre ci è sempre stato detto che non esisteva un altro ingresso rispetto a quello principale, che tutte le altre porte di uscita erano allarmate e che non esistevano altri video”. Un filmato scoperto dal vicepresidente Luca Migliorino, ma non da “due procure (Siena e Genova, ndr) che ci hanno lavorato in questi nove anni ben tre volte”. 

 

 

Va giù duro anche Ranieri Rossi. Il fratello del manager si è soffermato sui segni che secondo gli esperti non sono riconducibili con la caduta: “ Siamo arrivati a un punto fermo e sicuro: David è stato picchiato prima di precipitare. Quelle ferite, prima delle ore 18, non le aveva”. E ancora, rincarando la dose: “Ciò dovrebbe destare sospetto e fare aprire un certo tipo di indagine. Secondo il Ris si è suicidato, ma quando si fanno certe affermazioni si devono fornire esperimenti e metodi usati. Chiederemo come hanno fatto ad arrivare a queste conclusioni perché il filmino della simulazione, secondo noi, non dimostra nulla”. Per Ranieri la conclusione è un’altra: “La nostra ipotesi è che David non fosse attaccato alla sbarra della finestra perché in tal caso, gettandosi, il corpo avrebbe ruotato. Rispetto per il Ris, ma chiederemo di avere tutta la relazione e tutti i dati per farli valutare ai nostri tecnici e poter fare le nostre valutazioni. Per il momento restano forti dubbi”. 

 

 

Negli inevitabili strascichi prodotti dalla relazione, si inserisce un altro caso collegato a uno dei protagonisti della commissione, il vicepresidente Migliorino. L’esponente del M5S ha denunciato alcuni episodi strani e la questura di Siena gli ha assegnato una sorveglianza dinamica. Immediata la solidarietà del presidente Pierantonio Zanettin: “Sono certo che queste oscure minacce non faranno in alcun modo deflettere Migliorino dal grande impegno profuso finora nella Commissione di inchiesta''. Il deputato fa parte anche della commissione antimafia.