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Siena, insulti a Palio e contradaioli: il primo luglio si decide la sede del processo

In tribunale

Claudio Coli
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Si è aperto ieri mattina il processo per diffamazione a carico di Walter Caporale, leader dell'associazione Animalisti Onlus, a giudizio per alcuni insulti proferiti contro il Palio e i contradaioli nel corso di una popolare trasmissione radiofonica nel 2021. Querelato da Comune di Siena e Consorzio per la tutela del Palio nella primavera di un anno fa, il 18 marzo 2022 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena è pervenuto il decreto di citazione a giudizio nei confronti di Caporale e ieri dinanzi al giudice Andrea Grandinetti si è tenuta la prima udienza. Come si ricorda, Caporale, parlando della festa senese, aveva definito gli organizzatori del Palio “sadici e incivili” e aveva paragonato i contradaioli ad “assassini, pedofili e stupratori”.

 

 

In aula si è registrato un passaggio interlocutorio, nel corso del quale sono stati mossi i primi passaggi tecnici del procedimento. Come già annunciato, il Comune di Siena, rappresentato dall'avvocato Filippo Cei del foro di Firenze, si è costituito parte civile, una decisione ratificata dalla giunta comunale il 10 giugno. Insieme all'Amministrazione a costituirsi parte civile è stato il Consorzio per la tutela del Palio. Durante l'udienza, la difesa di Caporale, in capo all'avvocato Francesco Paolo Fornario, ha sollevato alcune eccezioni, la prima relativa alla nullità del decreto di citazione a giudizio, poiché a suo avviso ci sarebbe stato un vizio di notifica. Il giudice, dopo essersi ritirato in camera di Consiglio, ha respinto l'eccezione mentre invece ha deciso di riservarsi la decisione circa una seconda eccezione, relativa alla competenza territoriale del processo.

 

 

Secondo la difesa dell'animalista infatti, il processo dovrebbe tenersi o nel luogo dove è stato commesso il reato (dunque Milano) o presso la città di residenza dell'imputato, Lanciano, in Abruzzo. Il nodo sarà sciolto il prossimo 1 luglio, nel pieno dei quattro giorni di Palio, quando il giudice deciderà se mantenere la sede del procedimento a Siena o meno. “In applicazione delle regole della disciplina della diffusione radio televisiva va fatto nel luogo della persona offesa” ha sottolineato l'avvocato Cei, “il primo luglio si saprà se il processo prosegue a Siena o altrove” ha aggiunto l'avvocato. Nel frattempo le liste testimoniali sono già state depositate. “Anche se è principalmente documentale, c'è una registrazione” ha evidenziato il legale. “Caporale – ha affermato il suo difensore Fornario – sarà sentito in dibattimento, vuole spiegare il tenore delle sue parole. E fra i testimoni abbiamo indicato anche il conduttore Giuseppe Cruciani, per far capire il tono goliardico della sua trasmissione e un professore veterinario che a sostegno delle tesi di Caporale racconterà la sofferenza che provano i cavalli”.